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Ascoli, Dionigi si presenta:
«Servono umiltà e rabbia»
Pulcinelli, Neri e Bifulco una sola voce:
«Dobbiamo mantenere la categoria»

SERIE B - Il nuovo allenatore del Picchio a poche ore dallo "spareggio" di Venezia: «Mi sono catapultato in una situazione che onestamente non sembra semplice, ma può avere risvolti interessanti. Ce la metteremo tutta, dobbiamo abbassare la testa, io per primo». Il patron: «Mi è bastata una telefonata di dieci minuti per capire che è stata la scelta migliore». Il presidente: «Dobbiamo centrare l'obiettivo a tutti i costi». Il diesse: «Mettere da parte tutte le situazioni che non portano punti»

Il ds Bifulco, Dionigi e il presidente Neri

di Andrea Ferretti

Ha visto la squadra ieri pomeriggio (martedì), poi l’ha rivista due volte (doppia seduta al “Picchio Village”) oggi mercoledì. Dopo l’obbligatorio tampone (negativo), prima passerella sotto i riflettori per Davide Dionigi, il nuovo allenatore dell’Ascoli, successore dell’esonerato Abascal (con lui è andato via solo il vice Valle) e quarto tecnico di una stagione iniziata con Zanetti, proseguita con Stellone e poi col giovane spagnolo.

Il presidente Neri

Il primo a prendere la parola è il presidente Carlo Neri: «Innanzi tutto saluto e ringrazio Abascal. Premesso che tutte le responsabilità se le assume la società, chiedo un… lockdown per mettere fine alle analisi, ai distingo e alle ricerche di responsabilità. Non abbiamo tempo, ne riparleremo dopo la fine dell’ultima partita. Ci attendono settimane in cui dobbiamo essere determinati, uniti e rispettosi degli avversari. Ma dobbiamo centrare a tutti i costi l’obiettivo che è quello di mantenere la categoria. E la manterremo».

Il ds Bifulco

Dopo di lui tocca al direttore sportivo Giuseppe Bifulco: «Ringrazio Abascal che ho consciut per poco tempo. E’ un buon allenatore e una brava persona. Ora c’è Dionigi perchè abbiamo ritenuto opportuno spostare il tema tecnico-tattico su un altro tipo di idea di gioco e lui è la persona che pensiamo possa aiutarci a raggiungere l’obiettivo di mantenere la categoria. Conosco la sua voglia, il suo carattere, il suo saper afrrontare sfide di qualsiasi natura. E’ stato molto facile puntare sull’uomo e sul tecnico. Nella sua carriera di allenatore si è misurato con piazze difficili e importanti, e sono sicuro che riuscirà a dare il meglio di se stesso. Non ha esitato neanche un secondo quando l’ho chiamato. Anzi, mi ha travolto ed ha colto l’occasione. Ora dobbiamo ricompattarci e guardare avanti: l’obiettivo è a portata di mano».

Davide Dionigi

Quindi tocca a Davide Dionigi. Le sue prima parole da allenatore dell’Ascoli: «Saluto chi mi ha preceduto, ci sono passato anch’io, capita, chi fa questo lavoro lo sa. Ringrazio la proprietà che mi ha dato la grande possibilità di allenare una grandissima piazza come Ascoli. Non tanto per il suo passato che conosciamo bene tutti, ma per l’attaccamento e la fame di calcio che ha la piazza e che ho riscontrato ogni volta che sono venuto qui da avversario. Sono certo di ripagare nel migliore dei modi, con la massima umiltà. Mi sono catapultato in una situazione che onestamente non sembra semplice, ma può avere risvolti interessanti. “Ce la metteremo tutta” e “con il lavoro si viene fuori” sono luoghi comuni che non mi piaccino. Dico solo che dobbiamo abbassare la testa, io per primo, e trasmettere questo ai ragazzi che ho avuto il piacere di conoscere. Punto sulla moralità, sull’orgoglio ed è questo quello che ho chiesto loro di tirare fuori. Questa società e questa tifoseria lo meritano. In pochissimo tempo ho comunque riscontrato grande disponibilità e senso di rivalsa per uscirne fuori. Con cinque sconfitte nelle ultime sei partite l’aspetto mentale diventa fondamentale. Ci catapultiamo in un caos di calcio, giocando ogni tre giorni, ma è un caos in cui dobbiamo trovare il bandolo della matassa. Psicologicamente non è facile perchè non c’è tanto tempo per lavorare, ma dobbiamo fare di necessità virtù. Abbiamo un grande potenziale offensivo da playoff e invece siamo nei playout? Scamacca, Morosini, Ninkovic e Trotta devono avere fiducia nei loro mezzi, ma la cattiveria in attacco è fondamentale».

Il patron Pulcinelli

Poi ecco il patron Massimo Pulcinelli, collegato in video: «Ho conosciuto Dionigi parlandoci dieci minuti al telefono attraverso Bifulco. Mi ha subito convinto, è lui l’uomo di questa salvezza. Sarà dura ma tutti insieme ce la faremo. Dobbamo restare in B perchè il nostro gruppo di calciatori non è secondo a nessuno della Serie B, ma probablmente i cambiamenti che ci son stati hanno creato qualche problema. Ci attendono nove finali e il mister porterà unità e passione perchè è un bravo tecnico, ma servirà anche la sua parte umana».

Riattacca Dionigi: «Sono parole che mi spronano a dare qualcosa in più, la responsabilità diventa più importante, anche questo fa parte del gioco. Sono ancora più contento della scelta fatta. Ballottaggi? Non solo in attacco, valgono per tutti, ci sarà rotazione in tutti i ruoli perchè si gioca spesso. L’Ascoli l’ho seguito, ed ha alternato cose importanti a cose meno buone, qualche problemino c’è. Il modulo? Non sono fissato su uno specifico, la difesa può essere a quattro, ma anche a tre, qualcosa in quel reparto va cambiato, il centrocampo a tre è una soluzione. In pochi girni dobbiamo capire quale può essere il vestito giusto per la squadra, poi si vedrà di partita in partita».

Bifulco interviene poi sulla questione dei 14 giocatri in… bilico tra prestiti e contratti in scadenza. «Sono tutti animati dalla voglia di rimanere e mantenere la categoria. Nessuno si tira indietro e tutte le loro società hanno ad esempio preso contatti con Mirko Evangelista (il team manager, ndr) per il prolungamento dei prestiti».

Bifulco e Dionigi martedì hanno anche incontrato una delegazione di tifosi degli Ultras 1898. Bifulco: «E’ stato un incontro costruttivo, si sono posti con atteggiamento collaborativo chiedendoci cosa possono fare per aiutarci. Ci hanno chiesto impegno per mantenere la B e di scendere in campo col coltello tra i denti. Anche loro si aspettano un ambiente in cui vanno messe da parte tutte le situazioni che non portano punti».

Chiusura affidata al mister: «Venerdi a Venezia speriamo di vedere un giorno e mezzo di lavoro. E’ poco anche perchè domani (giovedì) si parte. Ai ragazzi ho chesto di farmi vedere qualcosa. Il turnover? E’ necessario, ma conta il gruppo. Con i numerosi cambi, sono tutti titolari. Ma qualche alternanza sicuramente ci sarà».

Ascoli, Dionigi è il nuovo allenatore: arriva, firma e fa il tampone, poi il primo allenamento Venerdì esordio lampo a Venezia


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