Due pali, una clamorosa occasione a porta spalancata per Ninkovic e una sanguinosa sconfitta in laguna che apre le porte verso gli inferi. L’Ascoli si rammarica, non merita l’ennesima caduta, ma vede materializzarsi la zona retrocessione.

Dionigi, allenatore dell’Ascoli

A nulla è servito il guizzo di Scamacca per il momentaneo 1-1. Il regalo di compleanno se lo fa Marco Firenze. Subentrato ad Aramu, piazza a giro la punizione dal limite che vale lo scontro diretto per gli arancioneroverdi.

«Oggi era una partita importante  e l’abbiamo vinta ma ne mancano ancora 8, è ancora lunga – dice a fine gara il centrocampista dopo un lungo parapiglia che ha preceduto il rientro delle squadre negli spogliatoi – provo tiri simili a fine allenamento, ed è andata bene. Nel finale forse ci siamo abbassati un pò troppo per tenere il risultato. L’Ascoli l’ha messa sull’agonismo e un po’ sulla polemica, siamo stati bravi a tenere botta».

Cla. Ro. 

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