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Rissa e aggressione ai poliziotti,
il giudice lo manda ai domiciliari

ASCOLI - Il pm aveva chiesto il mantenimento della custodia cautelare in carcere per il giovane che sabato sera, in preda ai fumi dell'alcol, aveva aggredito clienti e forze dell'ordine intervenute di fronte ad un locale del centro storico
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Il Tribunale di Ascoli (Foto Vagnoni)

Si sono svolti questa mattina, lunedì 29 giugno, ad Ascoli la convalida dell’arresto e il processo per direttissima a carico del giovane ascolano di 32 anni protagonista del turbolento sabato notte scorso in centro storico (leggi l’articolo).

Difeso dagli avvocato Silvia Morganti e Umberto Gramenzi, è comparso di fronte al giudice Matteo Di Battista per rispondere di una serie di reati (minacce, lesioni, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale) dopo che, in preda ai fumi dell’alcol, aveva dapprima aggredito, colpito e minacciato tre persone davanti ad un locale del centro storico.

Poi la stessa sorte era toccata ai titolari del locale e ai poliziotti (con lesioni guaribili in cinque giorni) intervenuti sul posto per cercare di riportare la calma.

Dulcis in fundo, all’interno dei locali della Squadra Mobile l’uomo aveva colpito con calci e pugni una vetrata rompendola e poi imbrattando con il suo sangue le pareti della stanza.

Il pm Cinzia Piccioni aveva chiesto il mantenimento della custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha deciso diversamente concedendo gli arresti domiciliari. L’udienza è stata poi fissata al prossimo 12 ottobre.

rp


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