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Visite ed esami da recuperare,
l’Area Vasta 5 ricorre ai privati

SANITA' - Si utilizzeranno le strutture già individuate per garantire le prestazioni entro i termini previsti dal codice di priorità, in ragione dell'iniziativa regionale "bonus malus", congelata durante l'emergenza Coronavirus. Ecco quali sono ad Ascoli e San Benedetto

La clinica Villa San Marco

 

di Maria Nerina Galiè

Non stanno tralasciando nulla i vertici della Sanità picena per risolvere il grande problema del recupero delle prestazioni sanitarie non urgenti o brevi (ma che ormai lo sono diventate), non fatte durante la fase clou dell’emergenza Coronavirus.

La prossima mossa sarà affidarsi alle strutture private per cercare, almeno in parte, di snellire le liste di attesa.

La situazione è critica, impossibile negarlo. Ci sono migliaia di visite specialistiche ed esami diagnostici da inserire in agende già piene.

Servono altri medici, sopratutto per Radiologia, Cardiologia e Pneumologia. Ma non si trovano. 

Ci sono sono le risorse economiche per allungare gli orari. Ma sono in pochi a volerlo fare dopo il tour de force della pandemia.

Che fare allora?

Cesare Milani, direttore dell’Area Vasta 5

«Faremo ricorso alle strutture private», afferma Cesare Milani, direttore di Area Vasta 5.

Quelle che erano state individuate e messe a budget nelle liste di garanzia, per assicurare le prestazioni entro i termini previsti dal codice di priorità indicato nelle prescrizioni.

Se non c’era spazio nelle agende della Sanità pubblica, il paziente veniva mandato a fare l’esame o la visita in un centro medico o clinica privati, senza aggravio di costi. Il sistema poggiava sul principio del bonus malus, cioè se l’utente disertava la visita senza avvisare, doveva pagare la prestazione per intero.

«Durante il lockdown è rimasto tutto fermo. Le prestazioni private messe in conto non sono state utilizzate. Lo faremo adesso», spiega il direttore di Area Vasta 5.

Il dottor Carlo Marinucci, primario di Radiologia

La Radiologia è il reparto più in difficoltà su questo fronte. Lo aveva confermato il dottor Carlo Marinucci, direttore dell’unità operativa complessa.

«Il servizio – assicura – partirà al più presto. Ho già fatto riunioni con la clinica Villa San Marco di Ascoli, Stella Maris e Villa Anna di San Benedetto. Il prossimo incontro sarà con il centro medico Radiosalus di Grottammare. Io personalmente mi sto occupando delle prestazioni che riguardano il mio reparto.

Ma ce ne sono anche altre, come visite cardiologiche e pneumologiche ed esami come l’ecodoppler particolarmente in affanno».

 

 

 


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