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Decreto sisma,
tuona Piero Celani (Forza Italia)
«Siamo ai titoli di coda»

SISMA - Interviene anche il vice presidente del Consiglio regionale, ex sindaco di Ascoli, che attacca il Pd regionale al quale «interessa di più occuparsi delle future alleanze elettorali in vista delle prossime elezioni»
Bocciatura della commissione bilancio della Camera di alcuni provvedimenti del Decreto Rilancio. E’ una sollevazione di popolo, figuriamoci di politici. Ecco l’intervento di Piero Celani (Forza Italia), ex sindaco di Ascoli dal 1999 al 2009, ex presidente della Provincia di Ascoli, attualmente vice presidente del Consiglio regionale delle Marche.

Piero Celani (Foto Vagnoni)

«Quanto accaduto alla commissione bilancio della Camera dei deputati in merito alla bocciatura di alcuni provvedimenti che avrebbero accellerato il processo di ricostruzione dei territori distrutti dal terremoto dell’agosto 2016, negando anche alcune ulteriori provvidenze alle popolazione di quei borghi, ha dell’incredibile, o peggio del vergognoso. È l’ ennesima dimostrazione che a questo governo le sofferenze dei nostri territori non importa nulla, e peggio ancora, al Pd regionale, Mangialardi compreso, interessa di più occuparsi delle future alleanze elettorali in vista delle prossime elezioni, terrorizzati da una più che probabile sconfitta, invece che lavorare per risolvere i problemi delle aree terremotate, ancor più allo stremo anche per gli effetti della crisi da Covid 19».

«Non è bastata al Pd regionale, ed al Governo la spietata, e se volete, drammatica analisi fatta al suo insediamento dal commissario per la Ricostruzione Legnini, circa i ritardi accumulati ad oggi dal processo di ricostruzione e tutti compresi in questi numeri: pratiche attese 80.629, progetti depositati 12.814 pari al 15,8% ; i provvedimenti di concessione dei contributi sono solo il 5,7%, ed i cantieri aperti, al 28 febbraio , solo 2.890. L’importo dei contributi erogati alla fine di febbraio era solo di circa 355 milioni di euro, a fronte di un plafond di 6,1 miliardi di euro. Per non parlare poi dei tempi biblici per l’istruttoria di una pratica! E il governo che fa? Boccia tutti i provvedimenti per riparare a questi disastri! E la Regione? Silenzio assordante, perché la priorità è la rincorsa a cercare alleanze per le prossime elezioni, per scongiurare una sconfitta, che ormai appare certa. Spero che i marchigiani, e soprattutto il Piceno, prendano nota di tutto questo».
https://www.cronachepicene.it/2020/07/05/decreto-rilancio-tuona-la-lega-un-vergognoso-no-del-governo/214399/

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