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Ricostruzione, Guido Castelli:
«Fino a quando
abuseranno della nostra pazienza?»

SISMA - Dopo gli emendamenti respinti, duro intervento di Guido Castelli, sindaco di Ascoli all'epoca della tragedia: «Ho ancora negli occhi l’immagine dei corpi delle vittime di Arquata nell’obitorio di Ascoli»

Guido Castelli (Foto Vagnoni)

Dopo il “no” della commissione bilancio della Camera sugli emendamenti del Decreto Rilancio, interviene anche Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli (era primo cittadino nei giorni della tragedia del 2016) ed ora responsabile nazionale enti locali di Fratelli d’Italia e candidato consigliere alle regionali di settembre.

Le macerie di Arquata (Foto Vagnoni)

«Ho ancora negli occhi l’immagine dei corpi delle vittime di Arquata nell’obitorio di Ascoli nei giorni successivi al 24 agosto 2016 – dice Castelli – ricordo quando mi venne chiesto come sindaco di Ascoli di autorizzare gli uffici del comune a stilare i certificati di morte in luogo di quello di Arquata, raso al suolo dal sisma».

«Sono passati quattro anni e quella memoria viene ancora offesa da un sistema incapace di restituire la vita ai nostri paesi martoriati. La commissione bilancio ha bocciato il pacchetto sisma. Sono allibito – conclude Castelli – fino a quando abuseranno della nostra pazienza? A questo punto deve essere il Governo a fare proprio il pacchetto degli emendamenti così da garantire le modifiche sollecitate dallo stesso commissario Giovanni Legnini. Sarebbe l’unica via di uscita per cancellare questa pagina vergognosa della politica italiana».

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