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“Sacred Spring”, ecco l’album
di Giuseppe Ciabattoni

OFFIDA - La passione e la creatività del 23enne musicista offidano. Gli inizi nel locale Istituto Sieber, poi il Conservatorio a Fermo e quindi a Perugia. «Scrivo brani strumentali che fotografano momenti psicologici della mia vita, trasformati in musica». La collaborazione con l'amico batterista Gianmarco Spaccasassi. I progetti
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Giuseppe Ciabattoni

di Simone Corradetti

La quarantena obbligatoria dovuta all’emergenza Coronavirus, non ha fermato la voglia di impegnarsi nel sociale e nella musica. Offida, è stata sempre caratterizzata dalle tante attività e manifestazioni musicali di band emergenti, e delle famose congreghe nel periodo carnascialesco, che aumentano di anno in anno con l’entusiasmo delle giovani generazioni. Il lockdown, nonostante i suoi lati negativi, ha dato la possibilità ai ragazzi del territorio di allenarsi, e studiare musica direttamente da casa.

Gianmarco Spaccasassi e Giuseppe Ciabattoni

C’è chi, nelle mura domestiche, ha inciso un vero e proprio album musicale dal titolo “Sacred Spring”, come il giovane 23enne Giuseppe Ciabattoni, che non ha perso tempo con la propria passione e creatività.

Ciabattoni, come nasce la sua passione per la musica?

«E’ nata per caso all’età di dieci anni. Mi trovavo a casa dei miei nonni, dove c’era una vecchia chitarra che iniziai a suonare, e da quel momento in poi non ho più smesso di amare la musica. Da bambino, mi sono iscritto all’istituto musicale “Sieber” di Offida, per poi frequentare il conservatorio a Fermo nel primo anno di studi, e successivamente a Perugia per il secondo e il terzo anno».

Come è nata l’idea di incidere un album?

«I brani che scrivo io, sono tutti strumentali e fotografano momenti psicologici della mia vita, che si trasformano in musica. Voglio ringraziare il mio amico batterista Gianmarco Spaccasassi, che mi ha aiutato nella costruzione dei brani musicali come: “Confused”, “Black Moustache”, “Lute”, “My friend left me a present”, “Nice couples”, “Back to my lonely house” ed infine “A quarter to midnight».

Quali saranno i progetti per il futuro?

«Appena sarà possibile fissare le date dei concerti, farò un calendario per suonare nelle piazze delle nostre città marchigiane, sperando di poter contare sulla collaborazione delle Associazioni e dei Comuni. Per ora, mi devo accontentare delle esibizioni in streaming da pubblicare sul web, e mi auguro che si torni presto alla normalità».


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