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Torna lo sport di contatto
ll Csi: «Ripartire in sicurezza»

ASCOLI - Il Centro Sportivo Italiano è pronto a far ripartire le cosiddette attività di contatto dopo il lockdown, comprese quelle in spiaggia. Ecco il via libera con nuove normative e protocolli. Il vice presidente regionale Mattioli: «Pronti per ripartire in sicurezza»
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di Simone Corradetti

Tornano gli sport di contatto. Il Csi di Ascoli rialza la testa dopo due mesi di stop obbligatorio causa lockdown e, in collaborazione con i comitati regionali e nazionali dello stesso ente, ha stilato normative molto rigorose per prevenire l’infezione da Coronavirus.

Un momento sportivo organzizato dal Csi

L’attenzione di questi giorni è concentrata sui cosiddetti sport di contatto, alla luce dell’ultimo provvedimento della Regione Marche emanato sabato 27 giugno.​ Il documento consente lo svolgimento di attività come calcio, calcio a 5, pallavolo, basket e beach volley, ma con delle regole da rispettare: l’affiliazione del campo sportivo (o campo da spiaggia) ad una federazione o ente di promozione sportiva ed il rigoroso rispetto delle linee guida che la stessa federazione ha predisposto.
Ed è proprio in quest’ottica che si inserisce l’ennesimo assist del Centro Sportivo Italiano delle Marche: grazie alla collaborazione dei comitati provinciali, in particolare quelli di Ascoli e di Pesaro-Urbino, sono stati stabiliti criteri e modalità che permettano la ripartenza dello sport in sicurezza anche nella nostra Regione. Ciascuna norma di carattere generale, dovrà poi essere personalizzata da ciascun gestore in base alle caratteristiche della propria struttura.​
​«Non abbiamo mai smesso di credere che lo sport sarebbe ripartito mettendo a disposizione di tutte le società e strutture affiliate, le indicazioni e i suggerimenti che consentono di riprendere le attività con buona pace di centinaia di addetti ai lavori che ormai da mesi sono senza reddito -afferma Giacomo Mattioli, vicepresidente regionale-. ​Abbiamo fatto una sintesi dei vari provvedimenti usciti in questi giorni, tra cui grande importanza riveste il protocollo “Safe Sport” del Csi Nazionale, elaborato con l’Università Cattolica e con lo staff di “J Medical”, che ha consentito la ripresa dei centri estivi e delle attività di allenamento».
«Ci siamo informati, confrontati e documentati – conclude Mattioli – mettendo nero su bianco delle semplici ma fondamentali indicazioni tra cui, la più importante, è sicuramente quella della formazione per dirigenti, arbitri, gestori, custodi e allenatori».

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