Quantcast
facebook rss

L’affresco nascosto sulla Chiesa: una Crocifissione in pieno centro storico

ASCOLI - Sul lato destro della Chiesa di Santa Croce, a ridosso del teatro romano, da una piccola finestra è possibile ammirare un antico dipinto di cui non tutti sono a conoscenza. Si tratta dell’ennesima meraviglia nel centro storico della città, nonostante un piccolo cumulo di rifiuti rovini l’immagine della struttura
...

La vista della chiesa di Santa Croce ai Templari sull’antico teatro romano

 

di Andrea Pietrzela

(foto di Andrea Vagnoni)

Un antico affresco alberga in pieno centro storico e la nostra rubrica Luci sulla città intende riportarlo alla luce. Stiamo parlando di una pittura collocata sulla chiesa di Santa Croce ai Templari (luogo del cuore FAI), ma che è possibile ammirare direttamente dall’esterno: l’opera sorge, curiosamente, sulla parte interna di una piccola finestra.

I rifiuti sul retro della struttura

Non più adibita al culto, oggi la chiesa è diventata un “Passamano”, cioè un negozio solidale del dono e del riuso di oggettistica varia. Scopo nobile nonostante un piccolo cumulo di rifiuti abbandonati sul lato posteriore della struttura, quello che si affaccia sul teatro romano. Uno smacco per l’immagine di un’antica chiesa impreziosita da un fattore particolare ed unico nel suo genere.

Se ci si avvicina ad una nicchia, infatti, sul fianco della chiesa che si affaccia verso l’incrocio stradale, più precisamente su un lato del primo pilastro a sinistra, è possibile scorgere chiaramente una raffigurazione del Cristo crocifisso (come si può notare dalle nostre foto).

Anche se la parete è stata leggermente usurata dallo scorrere del tempo, l’opera rimane ancora oggi visibile e riconoscibile: l’affresco è stato dipinto tra gli anni trecento e cinquecento, ma manca una corrispondenza tra le fonti riguardo una data esatta. Il nome dell’autore non è conosciuto, andato probabilmente perso insieme ai resti dell’antica chiesa.

La piccola insenatura che accoglie l’affresco

Il fianco sinistro dell’edificio, infatti, è stato accuratamente lavorato ed è arricchito da due portali archivoltati: segno che, in passato, la chiesa era più grande di come è adesso e si estendeva più a lungo di quanto non faccia oggi. Per questo motivo oggi l’affresco del Cristo crocifisso “spunta” fuori dalla finestra e si intravede persino dalla strada.

La chiesa sconsacrata, priva della campata frontale, presenta sul lato posteriore – che in origine era il lato della facciata, oggi è il lato dei rifiuti per intenderci –  un oculo chiuso da una transenna a forma di croce ad otto punto: il simbolo è quello della “Croce di Malta”caratteristico dell’ordine dei Templari, che secondo la tradizione avevano fatto di questa chiesa la loro sede ascolana.

Andando a scavare più a fondo, sono diverse le testimonianze dal Ciannavei al Luzi – riguardo l’origine e l’uso di questa struttura. Eretta alla fine del X secolo, secondo alcuni è stata prima la casa dei monaci Camaldolesi, con convento annesso, e poi dei Templari, fino a quando l’ordine stesso non venne abolito nel 1311. C’è chi sostiene che i Templari furono i primi abitanti di questo posto, come si può dedurre dalla denominazione di S. Croce che farebbe riferimento al simbolo dell’ordine templare impresso anche nella parete: i Camaldolesi sarebbero arrivati dopo ma, per evitare maledizioni o scomuniche a causa della reputazione dei Templari, avrebbero voluto far credere il contrario.

Dopo secoli di storia e di modifiche architettoniche, ciò che resta oggi è un particolarissimo dipinto di una Crocifissione impresso sulla parete di una piccola finestra e visibile dall’esterno della chiesa di Santa Croce. Andando oltre la storia e la tradizione, l’unica vera certezza che abbiamo è che l’affresco rappresenti l’ennesima meraviglia del centro storico ascolano che si conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, ricco di fascino e di storia, tutta da scoprire.

 

Il primo piano del Cristo

 

La Crocifissione


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X