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Rubano uno scooter
e lo abbandonano in un cortile privato
a cento metri dal luogo del furto

ASCOLI - L'epilogo dell'ultima movida. Era parcheggiato in centro, dove è stato sottratto da una coppia intorno alle 4 di domenica mattina: lo confermano le immagini della videosorveglianza. Furto denunciato ai Carabinieri. Ritrovato stasera dalla Polizia Municipale dopo la segnalazione di un residente

Via del Trivio durante la movida del sabato sera

di Andrea Ferretti

La movida di sabato scorso ad Ascoli ha avuto un seguito. O meglio, si è conclusa con un furto. E’ quello di uno scooter di media cilindrata che si trovava parcheggiato proprio nel cuore del centro storico, all’angolo tra via Ceci e via del Trivio.

Ha evidentemente fatto gola a due giovani, un ragazzo e una ragazza, che intorno alle 4 di mattina se ne sono impossessati, per poi andarsene dopo averlo messo in moto.

I due sono stati ripresi da una delle videocamere di sorveglianza, posizionata proprio a pochi metri da dove era stato lasciato parcheggiato. Si vedono i due che armeggiano qualche minuto, e poi riescono a metterlo in moto e a dileguarsi.

Ma il mistero non finisce qui. Il proprietario, un ascolano, domenica mattina ha denunciato il furto ai Carabinieri che hanno subito inserito targa e caratteristche dello scooter nell’elenco di moto e auto rubate in loro possesso.

Ma lo scooter, ammesso che sia stato utilizzato per un “giretto” fuori programma da parte della coppia, è misteriosamente ricomparso stasera, nascosto (celato comunque alla vista di chi transitava sulla strada) in un cortile privato di via Nicolò IV – cioè a cento metri dal luogo del furto – dove hanno evidentemente trovato il cancello aperto.

Qualche residente, insospettito da quella anomala presenza del due ruote, ha allertato la Polizia Municipale che lo ha rinvenuto dove era stato segnalato.

Lo scooter è stato lasciato lì domenica mattina poco dopo il furto? Oppure oggi lunedì? Proseguono le indagini, o meglio la visione delle immagini della videosorveglianza, per risalire agli autori del furto. Che potrebbero avere le ore contate.


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