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Vengo anch’io, no tu no
Come organizzare il viaggio per i pets

I CONSIGLI su come affrontare brevi e lunghi tragitti con cani e gatti. Fondamentale non forzare o obbligare l'animale ma abituarlo a piccoli passi

di Maria Assunta Mandozzi *

Estate tempo di vacanza, di spostamenti e di relax per tutti.  Ma siete davvero sicuri che i vostri amici pelosi si rilassino quanto voi durante le gite fuori porta? Spesso durante lunghi o brevi tragitti cani e gatti hanno uno stato di evidente agitazione, ipersalivazione, ululati, vocalizzazioni disperate e molto spesso vomito e dissenteria: tutto ciò esprime un intenso e profondo disagio. Sia cani sia gatti infatti sono molto territoriali (soprattutto il gatto) e mal volentieri sopportano di abbandonare la loro confort zone casalinga.

Questi soggetti devono essere desensibilizzati e abituati a spostamenti in veicoli in movimento fin da cuccioli in quanto, anche la semplice visita veterinaria (già preoccupante per il paziente), necessita di un trasporto, seppur breve, in ambulatorio.

Il trucco da adottare è alla portata di tutti i proprietari: cani e gatti devono vivere lo spostamento da casa come una routine, un’abitudine da associare ad  eventi positivi.

Se il nostro gatto associa il trasportino o l’auto al solo spostamento (1-2  volte l’anno) per andare dal veterinario, è assolutamente nella norma che alla vista di quest’oggetto il “pacato” gattino “fusone” si trasformi in una iena dal pelo dritto e dall’aggressività di un caimano.

Stessa cosa potrà accadere al nostro cagnone che, alla vista di un bagagliaio o di un trasportino, avendo memoria di un precedente  viaggio non idoneo, si spalmi a terra fingendosi morto, scompaia alla nostra vista mimetizzandosi come un camaleonte o rifiuti di salire divincolandosi come un’anguilla. Per abituare un cucciolo ai viaggi in auto è fondamentale non forzare o obbligare il nostro animale ma abituarlo a piccoli passi.

I consigli per il cane

1) Abituare il cucciolo al portabagagli o al trasportino facendolo salire e scendere a motore spento e premiandolo con un gioco unico che verrà utilizzato solo per i trasporti  e che dovrà essere associato solo a questa situazione.

2) Abituare il cucciolo a giocare con il suo gioco unico nel bagagliaio aperto e a motore acceso ma senza movimento del veicolo, coccolarlo e premiarlo quando è tranquillo.

3) Fare un breve tragitto, guida rilassata, abitacolo areato,  con  cucciolo e gioco unico lasciando che si comporti spontaneamente e che si guardi attorno. Attenzione:  se si lamenta  o abbaia non rassicurarlo con  la voce,   cercare di ignorarlo per evitare di rafforzare l’ atteggiamento di richiamo di attenzione, ancor peggio reagire alle vocalizzazioni del cucciolo  scendendo dall’auto e ponendo il cucciolo dal bagagliaio affianco al sedile del guidatore per stargli vicino e accarezzarlo. Oltre a non ottenere un risultato positivo (il cucciolo continuerà a lagnarsi perché qualcuno continuerà a fargli coccole) siete anche a rischio di gravi sanzioni (articolo 169 del Codice della strada). Tornati a casa, se è tranquillo, premiarlo con qualcosa di goloso prima di farlo scendere dall’auto.

4) Fare tragitti mano a mano più lunghi fino a quando non avrete la totale serenità del cucciolo che approfitterà del viaggio per un riposino o per curiosare fuori e facendolo giocare sempre alla fine di ogni viaggio così da fargli associare il movimento in macchina a una futura promessa di divertimento. E’ logico che ogni cucciolo riuscirà a tranquillizzarsi con tempistiche diverse, quindi non bisogna demordere e dobbiamo armarci di molta pazienza.

I consigli per il gatto

1) Il gattino deve convivere con il suo trasportino che in casa deve essere sempre aperto e posto in un luogo da lui  facilmente accessibile (ancor meglio se posizionato in alto) e deve diventare la sua alcova segreta ed essere arredato con tutte le comodità richieste dal piccolo felino (pile, giochi, eccetera).

2) Una volta superato il punto 1 il gattino non avrà più paura di questo fantomatico oggetto ma ci vorrà entrare a suo piacimento e non quando lo deciderete voi. Quindi per convincerlo gentilmente ad entrare mai spingerlo dentro forzatamente (il gatto non entrerà mai in un cunicolo chiuso soprattutto se spinto in avanti) piuttosto fatelo indietreggiare verso l’interno del trasportino con qualche coccola avendo il musetto verso di voi.

3) Una volta riusciti a farlo entrare dolcemente nel piccolo abitacolo (lasciato arredato come lo è di solito a casa, quindi mantenendo i suoi feormoni) dovete coprire con un lenzuolo o un pile il trasportino e sincerarvi che il gatto non veda fuori (infatti è il movimento  delle cose attorno a lui che destabilizza il soggetto). Ciò creerà un ambiente protetto e sicuro che il gatto apprezzerà molto.

4) Anche in questo caso le vocalizzazioni disperate del gatto in auto devono essere ignorate perché rispondendo alle stesse non facciamo che stimolarlo ulteriormente.

Nel caso in cui questi consigli siano giunti troppo tardi o ci troviamo di fronte ad un soggetto traumatizzato da vecchie esperienze allora non vi rimane che  rivolgervi al vostro veterinario di fiducia (ancor meglio ad un veterinario comportamentalista) per una terapia rieducativa (o in extremis farmacologica) che deve essere da quest’ultimo prescritta e consigliata in base alla salute, all’età e alle necessità del paziente. Buon viaggio e buon  relax a tutti!

 

*medico veterinario


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