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Ascoli, Dionigi e la sfida delle sfide:
«Dobbiamo continuare
ad essere noi stessi»

SERIE B - L'allenatore dell'Ascoli a ventiquattr'ore dal match decisivo per la salvezza. «In noi è cresciuta la rabbia, vogliamo riprenderci quanto abbiamo lasciato a Pisa»
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Davide Dionigi a ventiquattr’ore da Ascoli-Benevento, gara decisiva per la salvezza del Picchio.

Davide Dionigi (Foto Ascoli Calcio)

Per il tecnico emiliano è la nona partita alla guida dei bianconeri. Ha ottenuto quattro vittorie (a Cosenza e a Cittadella, e in casa con Salernitana ed Empoli), due pareggi (in casa con Crotone e Pordenone) e due sconfitte (a Venezia e a Pisa).

«Affrontiamo una squadra che ha dimostrato tutto l’anno di avere una chiara identità – dice Dionigi alla vigilia – sia nella fase di possesso che in quella di non possesso, e questo l’ha portata, giustamente, a dominare il campionato di Serie B. Questa partita per noi significa tanto – aggiunge – le motivazioni che dobbiamo avere devono essere importanti perché sappiamo quello che abbiamo costruito in poco tempo con tanto sacrificio e dedizione».

«Siamo reduci dalla partita di Pisa prosegue – dove, a causa di un episodio, non abbiamo raccolto il punto che ci avrebbe permesso oggi di fare discorsi diversi. E questo – tuona il mister – ha fatto crescere ancor più la rabbia per riprenderci quanto lasciato all’Arena Garibaldi. Dobbiamo continuare ad essere noi stessi in entrambe le fasi di gioco, perché è questo che ci ha dato la possibilità di arrivare all’ultima giornata a giocarci la salvezza diretta».

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