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Decesso a Comunanza, segregati
15 amici che erano andati a fare visita:
si aspetta l’esito del tampone

SI TRATTA di un 28enne di nazionalità indiana. A trovarlo è stato il fratello che, oltre ai soccorsi, ha chiamato diversi connazionali che si sono precipitati per portare aiuto. Nel frattempo sono scattate le norme anti Covid. Sul posto i carabinieri della locale stazione e i sanitari della Croce Rossa dei Sibillini
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Carabinieri e ambulanza a Comunanza

E’ di nazionalità indiana un ragazzo di 28 anni che questa sera, sabato 1 agosto, è stato ritrovato morto all’interno della casa in affitto che condivideva con il fratello e la cognata, a Comunanza.

Il giovane già da ieri non era in perfetta salute e aveva intenzione di farsi visitare da un medico oggi, ma aspettava che il fratello tornasse dal lavoro.

E’ stato proprio il fratello, al rientro, a fare la tragica scoperta e chiamare immediatamente i soccorsi.

Ma l’uomo, spaventato, contemporaneamente ha chiamato anche gli amici della nutrita ed unita comunità indiana che vive a Comunanza.

In pochissimo tempo, nell’appartamento si sono radunate circa 15 persone, senza fare i conti con le severe norme anti Covid.

Subito sono arrivati, a bordo dell’ambulanza della Croce Rossa dei Sibillini, inviata dalla centrale operativa del 118, i sanitari che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Sul posto, c’erano anche i Carabinieri della locale stazione. E’ stato il comandate Giovanni Croce tra i primi ad entrare nella casa, indossando le protezioni individuali, per capire cosa fosse accaduto e riferire all’autorità giudiziaria, che dovrà ora decidere se sottoporre il giovane ad esame autoptico.

Ma, come è di prassi in questi casi, poco dopo sono arrivate le Usca per fare il tampone al ragazzo morto ed imporre l’obbligo, a tutti i presenti, di non lasciare l’appartamento fino a che non arriverà l’esito, atteso nelle prossime 24 ore. 

I carabinieri hanno preso i documenti di tutti quelli che erano nell’appartamento dove è avvenuto il decesso e dovranno vigilare affinchè rispettino gli ordini impartiti.

Tra le 15 persone c’erano anche anziani, che in tarda serata sono stati fatti tornare alle loro abitazioni con obbligo però di rimanere in isolamento fino a contrordine.

Il ragazzo deceduto era in Italia da circa 6 mesi e i conoscenti riferiscono che non aveva ancora trovato lavoro e usciva di casa pochissimo.

 


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