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Arresto della cellula criminale nigeriana,
i connazionali: «Non siamo tutti così»

L'INTERVENTO della “National Union of Nigerian Associations in Italy" dopo l'operazione che ha portato in galera 15 persone, di cui 3 nel Piceno, per reati come associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione lungo la Bonifica: «Condanniamo ogni forma di criminalità»

La comunità nigeriana esprime supporto alle forze dell’ordine dopo l’arresto di 15 connazionali (3 nel Piceno) facenti parte di una cellula criminale che ha compiuto reati che vanno dall’associazione a delinquere allo sfruttamento della prostituzione lungo la Bonifica.

Donne sulla Bonifica

Mediante il suo organo associativo “National Union of Nigerian Associations in Italy” arriva dunque la presa di posizione: «Condanniamo ogni forma di criminalità che vede coinvolti i nostri connazionali ribadendo apertamente che tutte le associazioni dei nigeriani sul territorio italiano non faranno da “covo” o da casa per nessun individuo che sarà qualificato come criminale e ciò, ovviamente, all’esito della celebrazione di un giusto processo».

«Tutte le associazioni delle comunità nigeriane invocano, pertanto, una giustizia equa e priva di forzature ideologiche (anche di natura xenofoba) e politiche -ribadiscono dalla Nunai-. La lotta alla criminalità che coinvolge gli immigrati è emblematica. I nigeriani nel territorio italiano sono visti come spacciatori, prostitute, trafficanti e mafiosi ma certamente non bisogna guardare tutti gli stranieri con sentimento di livore e diffidenza».

«Anche in Italia vi sono stati casi significativi di criminalità che, purtroppo, hanno toccato anche i vertici delle istituzioni (giudiziarie, politiche, amministratori della cosa pubblica, ecc. ) -è la prosecuzione-. L’arresto dei carabinieri della caserma di Piacenza rappresenta un esempio di sillogismo di ciò che si vuol dire ma si tratta di casi che non devono, anzi, che non possono entrare nella nostra ideologia quotidiana e condurci a pensare che si tratti di situazione stereotipate».

«Per quanto detto, il presidente nazionale Samson Iriakannu Hodge, assieme agli altri leader, richiama tutti i propri connazionali ad avere una vita sociale rispettosa delle regole e delle leggi che esistono in Italia, un paese che ci ospita ma che rappresenta la casa di molti di noi -concludono-. La Nigeria è sinonimo di amore a vita e le persone che fanno parte sono permeate di questo sentimento e sono pronti a diffonderlo verso tutti».

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