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Movida, nottata tranquilla:
la Polizia evita un paio di zuffe

PICENO - Nessuna denuncia e nessun arresto. Ad Ascoli e San Benedetto le forze dell'ordine si sono limitate a riportare la calma in un paio di situazioni che potevano degenerare. Controlli del rispetto delle misure anti Covid, compreso il positivo in quarantena rimasto in casa
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San Benedetto, il lungomare

di Andrea Ferretti

Gli stretti controlli delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale) hanno contribuito ancora una volta a vivere una nottata, quella della movida tra sabato 8 e domenca 9 agosto, in tranquillità.

Ovviamente non possiamo parlare di “tranquillità” per chi non vorrebbe essere disturbato nelle ore notturne, come lamentano numerosi residenti nel centro storico di Ascoli e nel centro di San Benedetto, lì dove si concentrano migliaia di giovani e giovanissimi richiamati dai locali dove si fa intrattenimento quasi fino al’alba.

Alla fine è filato tutto via liscio, senza denunce e/o arresti, anche se non sono mancate telefonate al al 113 e al 112 per segnalare schiamazzi. Ma in questo caso la movida c’entra ben poco, perchè si tratta di situazioni che si ripetono anche al di fuori dei giorni e delle ore “cerchiati in rosso”.

Ad Ascoli le pattuglie disposte sul campo, e cordinate dalla Questura, hanno passato al setaccio in particolare la zona di Piazza San Tommaso, ma hanno fatto abbassare la voce anche a chi si era attardato ai tavoli dei locali.

Ascoli, Piazza del Popolo

I controlli si sono spinti anche a Colle San Marco dove, rispetto a quanto avvenuto di recente, nessuno si è prodigato nell’accensione di fuochi per grigliate o anche solo per scaldarsi.

Nel quartiere di Monticelli, una Volante è intervenuta per un litigio tra due persone: tutto si è risolto con l’arrivo degli agenti.

Sempre ad Ascoli un’altra pattuglia si è recata nell’abitazione dove vive una persona postiva al Coronavirus, per verifcare il rispetto della quarantena. Tutto ok: ha risposto presente.

Anche a San Benedetto non è mancata qualche lite, ma a risolverle ci hanno pensato gli addetti della security ingaggiati da alcuni locali, e poi l’arrivo di uomini e donne in divisa (in servizio sia ad Ascoli che San Benedetto anche diversi poliziotti, carabinieri e finanzieri in abiti civili) che anche in questo fine settimana hanno avuto in appoggio pattuglie del Reparto prevenzione crimine e, durante il giorno, l’elicottero del Reparto Volo di Pescara che ha volteggiato per ore sui cieli del Piceno: entroterra e soprattutto zona costiera.

Anche in Riviera non è mancato un principo di zuffa. E’ accaduto in un albergo di San Benedetto dove è dovuta intervenire una Volante del Commissariato. Protagonisti, come un derby in famiglia, i proprietari della struttura ricettiva e di una discoteca che in quella struttura recettiva si era impegnato a pagare il pernotto per alcuni suoi dipendenti. Tra i due sono volate scintille. Il motivo? L’albergatore ha riferito ai poliziotti che il titolare della discoteca gli aveva “sottratto” un dipendente portandolo a lavorare in discoteca. Anche in questo caso, la situazione si è risolta alla vista delle divise.

Sabato sera sotto le lente, occhio agli assembramenti

 


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