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Sisma, prorogato lo stato di emergenza
Personale verso la stabilizzazione

LE MISURE nel decreto Agosto pubblicato oggi. A illustrarle la deputata Patrizia Terzoni (M5s): «Anche 110 milioni in più per la strategia per le aree interne»

Le rovine di Arquata del Tronto dopo il sisma 2016

Il decreto agosto, pubblicato oggi, centra finalmente alcuni temi fondamentali per la ricostruzione: dalla stabilizzazione dei precari alle messe in sicurezza per arrivare alla proroga dello Stato di emergenza fino a dicembre 2021. 

A spiegare i provvedimenti, pubblicati oggi in Gazzetta, è Patrizia Terzoni, deputata del Movimento 5 stelle: «Nel decreto “Agosto” ci sono 3,75 miliardi di euro destinati ai Comuni per la sicurezza degli edifici pubblici, dissesto idrogeologico e piccole opere diffuse.

È prevista la stabilizzazione del personale per la ricostruzione del sisma del 2016.

Altri 110 milioni sono per la strategia per lo sviluppo delle aree interne».

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Patrizia Terzoni

Terzoni parla di misure «di importanza vitale per le aree colpite dal sisma e in generale per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e del territorio: ben 2,65 miliardi in più destinati ai Comuni; 500 milioni in più ai Comuni per piccole opere pubbliche diffuse; 600 milioni per spese di progettazione di interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, efficientamento energetico di edifici pubblici nonché messa in sicurezza di strade; 110 milioni in più per la strategia per le aree interne.

Vi è la stabilizzazione dei precari degli uffici della ricostruzione.

Poi altri provvedimenti a favore dei territori colpiti dai sismi dal 2009 in poi.

Insomma, il Governo e la maggioranza dimostrano per l’ennesima volta l’attenzione alle aree interne per il riequilibrio territoriale e a quelle zone che hanno sofferto distruzioni e lutti per i terremoti».

Ora la palla, secondo la deputata, passa ai Comuni: «Si mettano subito all’opera per organizzarsi per depositare progetti validi e spendere adeguatamente queste somme che il Governo mette a loro disposizione in tempi brevi».

Nel decreto, ci sono inoltre «numerose altre norme indispensabili per rilanciare e supportare l’economia del paese e ridare slancio al ruolo dei comuni, che assumono centralità nelle scelte del Governo.

Esprimo particolare soddisfazione per le attività che gli enti locali ora potranno portare avanti per il bene del paese in un momento così difficile».

 


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