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Ascoli e Fano, collaborazione
sulla strada del rinnovo

SERIE B - Dopo l’accordo siglato un anno fa tra il dg granata, l’ascolano Simone Bernardini e l’allora presidente del Picchio Giuliano Tosti, è ora decisivo l’incontro tra il ds Bifulco e Mauro Traini, anche lui ascolano e nuovo responsabile dell’area tecnica del club che ha mantenuto la Serie C

Simone Bernardini, Mauro Traini, Gilberto Vallesi: trio ascolano all’Alma Juve Fano

di Andrea Ferretti

Proseguirà il matrimonio tra l’Ascoli Calcio e l’Alma Juve Fano? Il connubio celebrato nell’estate 2019 tra i club dei patron Massimo Pulcinelli e Claudio Gabellini (l’imprenditore fanese ha ora ceduto il club) vide protagonisti l’allora presidente bianconero Giuliano Tosti e il direttore generale del Fano, l’ascolano Simone Bernardini. L’accordo prevedeva due anni di collaborazione, cioè fino a giugno 2021.

Mauro Traini

MAURO TRAINI – Ma per proseguire su quella strada – undici calciatori, tra prima squadra e Primavera passarono al Fano – sarà molto importante l’incontro, programmato per questa settimana, tra il direttore sportivo dell’Ascoli, Giuseppe Bifulco, e il nuovo responsabile dell’area tecnica del Fano, il direttore sportivo ascolano, ed ex Ascoli, Mauro Traini.

Giuseppe Bifulco

NUOVO PATRON – Quest’ultimo è stato il trait d’union nella cessione del Fano, passato da Gabellini nelle mani di Enrico Fattò Offidani, 52enne imprenditore di San Benedetto, molto amico di Traini, che si è buttato nel mondo del calcio. In molti si sono chiesti perché non l’abbia fatto con la Sambenedettese. Lui l’ha spiegato in sede di presentazione: ha preferito investire sul Fano perché la ritiene una società più calibrata per le sue attuali aspettative rispetto alla sponda rossoblù. Traini, uomo di fiducia di Fattò Offidani, con Bifulco dovrà parlare dei calciatori del Picchio che potrebbero interessare al Fano. Come una sorta di società satellite, il Fano si mette per un’altra stagione a disposizione dell’Ascoli. Proprio come fece un anno fa.

Simone Bernardini

PARTNERSHIP – Lo scopo è dare spazio a chi non rientra nei futuri piani tecnici bianconeri e accetta la terza serie. O magari valorizzare qualche giovane della Primavera. Al momento i calciatori di proprietà del Fano sono Carpani (capitano e anche autore del gol decisivo per la permanenza in C dell’Alma Juve), Parlati, Paolini e Said centrocampisti anche loro, il difensore Diop e l’attaccante Sarli. Su questi l’Ascoli può esercitare il diritto di recompra o una percentuale su un’eventuale cessione da parte del Fano. E’ già rientrato all’Ascoli a gennaio l’attaccante Di Francesco, lo stanno per fare l’attaccante Tassi e i difensori (terzini destri) Ricciardi e Tofanari. E’ invece in scadenza Baldini.

Quaranta

MOVIMENTI – Ma a quali giocatori potrebbe essere interessato il Fano? Qualche nome circola: lo stesso Di Francesco che potrebbe percorrere la A14 verso nord, Quaranta che torna dal Catanzaro, Beretta (se recupera bene ha bisogno di giocare, e per farlo ha maggiori opportunità in C che in B), Ganz (ha comunque giocato in C nel Como) e il suo ricco contratto. Ma un tentativo il Fano potrebbe farlo anche per Diogo Pinto. Ma molto dipenderà dalle… intenzioni di Dionigi.

Gilberto Vallesi

GILBERTO VALLESI – Le novità del Fano non sono finite perchè con l’arrivo di Mauro Traini e la conferma del diggi Simone Bernardini, c’è anche l’arrivo di Gilberto Vallesi, altro ex Ascoli, preparatore dei portieri che ha lavorato gli ultimi due anni e mezzo in Giappone con mister Ficcadenti. Uno dei portieri che allenava è diventato il portiere della Nazionale giapponese. E Enrico Fattò Offidani? Nato in Canada, vive a San Benedetto e opera nel settore immobiliare, import ed export, prevalentemente con il Messico.

Giuliano Tosti e Simone Bernardini un anno fa dopo aver siglato l’accordo


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