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Ascoli: Pulcinelli
come le tavole di Mosè

SERIE B - Dal monte Sinai alla Bricofer. Il patron del Picchio mostra il suo lato debole tirando le orecchie a chi fa informazione, mentre i tifosi sono preoccupati dopo la frattura, probabilmente insanabile, con Dionigi l’artefice della salvezza

di Andrea Ferretti

I dieci comandamenti sono leggi scritte su due tavole di pietra che, secondo la Bibbia, furono date da Dio a Mosè sul Monte Sinai.

Massimo Pulcinelli

Sono trascorsi millenni ed ecco che, tra magia e misticismo, se materializzano le “inesattezze bianconere”. Non sono dieci, ma tredici: melius abundare quam deficere. Sono quelle che Massimo Pulcinelli, numero uno di Bricofer Italia e patron dell’Ascoli Calcio, ha affidato non a Mosè ma al web.

Sarebbero le “inesattezze” scritte, secondo lui, da un giornalista ascolano, di una testata locale, che segue l’Ascoli Calcio.

Pulcinelli attacca la stampa e, anche per uno che segue il calcio alla stregua di un falegname che si ritrova a fare il consulente per la Nasa, questo modus operandi potrebbe essere interpretato anche come un segnale di debolezza.

I tifosi del Picchio – in queste ore divisi tra “dionigiani” e “pulcinelliani” – sono molto preoccupati. Ma non per lo stato d’animo di Pulcinelli con i suoi giornalieri strali contro il “nemico” di turno, piuttosto perché non sanno ancora chi allenerà l’Ascoli, chi sarà il nuovo direttore generale (ammesso, e ampiamente non concesso, che questo ruolo sia fondamentale in una società di calcio) e quali saranno i giocatori che Dionigi, o il suo successore, allenerà nell’Ascoli che si appresta ad aprire il secondo decennio del nuovo millennio.

E’ auspicabile un passo indietro da parte di tutti i protagonisti, ma ormai è troppo tardi. Dionigi non ha capito, ma forse non lo sa, che Trapattoni o Mazzone (tanto per restare in ambito Picchio) non si sarebbero comportati così. E Pulcinelli non ha capito, ma forse non lo sa, che Agnelli (l’Avvocato ci perdoni il paragone) o l’inarrivabile Rozzi (tanto per restare in ambito Picchio) non si sarebbero comportati così. Fare indossare alla squadra i calzettoni rossi non basta.


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