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Residui rossastri nell’acqua,
scattano le verifiche

ASCOLI - La segnalazione di Claudio Barbieri che ha effettuato diversi "campionamenti" notando un accumulo di materiale sul fondo del contenitore. La Ciip annuncia nuovi controlli rassicurando sulla bontà della risorsa idrica distribuita

Il fondo rossastro lasciato dall’acqua

«Ho messo l’acqua che esce dal rubinetto dentro a un vasetto e sul fondo è rimasto un residuo rossastro che sembra essere di naturale minerale». E’ la segnalazione che giunge da un lettore, Claudio Barbieri, residente in frazione Valle Fiorana di Ascoli Piceno. «Ho ripetuto il campionamento diverse volte -continua- come testimoniato dalle foto che ho fatto e in diverse occasioni è rimasto il residuo. E’ una situazione che va avanti da gennaio che ho già segnalato molte volte alla Ciip. I tecnici hanno fatto dei controlli e dei lavori, ma la situazione pare non essere cambiata».

La Ciip, tramite il direttore generale Giovanni Celani, annuncia nuovi controlli dopo la segnalazione di Barbieri. «Già domani invieremo -afferma- tecnici sul posto per le verifiche. Potrebbe trattarsi di una reazione alla presenza di cloro. L’acqua che arriva nelle case, comunque, viene analizzata due volte a settimana in diversi punti con ancora più frequenza viste le chiusure e le riaperture dovute alla crisi idrica. La zona oggetto della segnalazione è rifornita direttamente dalle sorgenti del Pescara e non da Castel Trosino»,

rp


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