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Ascoli, il giorno di Bertotto:
«Non mi pongo limiti»
Il dg Ducci:
«Nuovo progetto, è l’anno zero»

SERIE B - Presentazione del nuovo mister e del nuovo dg. Il tecnico: «Questo club rappresenta la storia. Aspettavo da tempo una opportunità. Voglio portare un calcio fatto di intensità e qualità». L'ex Milan e Fiorentina: «Dobbiamo costruire una società più organizzata, solo così arriveranno risultati». Il ds Bifulco: «Da oggi si volta pagina. Siamo già molto attivi, ma è presto per fare valutazioni definitive»
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di Salvatore Mastropietro

Nuova stagione, nuovi elementi, nuove idee e nuovo progetto. Si riparte ancora una volta da “zero” in casa Ascoli, dopo che la telenovela estiva tra l’ex mister Davide Dionigi ed il patron Massimo Pulcinelli si è conclusa con un ennesimo cambio di guida tecnica. Al suo posto, come ormai noto, è arrivato Valerio Bertotto, tecnico dalle poche esperienze ma dalle grandi ambizioni, come è emerso nella conferenza stampa di presentazione di questa mattina presso la sede di Corso Vittorio Emanuele. Assieme a lui coloro che sono stati gli artefici della scelta, ovvero il direttore sportivo Giuseppe Bifulco ed il direttore generale Piero Ducci.

Il nuovo mister Valerio Bertotto (al centro) con i direttori Bifulco (a sinistra) e Ducci (a destra)
(Foto Ascoli Calcio)

A prendere la parola inizialmente è stato proprio il nuovo direttore, uomo di calcio di lunga esperienza viste le esperienze – tra le altre – al fianco di Braida al Milan e a capo dell’area scouting della Fiorentina. «Siamo di fronte a una nuova stagione – ha esordito Ducci – in cui dovremo necessariamente far bene. Vogliamo che questo sia un anno zero del nostro progetto. Pensiamo che l’Ascoli debba essere più aziendale ed efficacemente organizzato nei settori specifici. Solo così si possono raggiungere obiettivi importanti. La nostra società deve avere stile e sviluppare delle idee calcistiche e delle proposte in maniera intelligente. Non escludiamo, perciò, anche delle valutazioni insolite per un panorama come quello della Serie B, avendo esperienza a livello nazionale e internazionale. Ringrazio, ovviamente, il patron Pulcinelli per la fiducia, che spero di ricambiare nel miglior modo possibile

Nella scelta del nuovo allenatore è stato determinante il ruolo svolto dal direttore sportivo Bifulco, proprio colui che a giugno aveva pescato dal cilindro la carta Dionigi: «Bertotto non ha grandissima esperienza, ma sono convinto che incarnerà ed interpreterà al meglio il nostro progetto. Sono contento di avere al mio fianco Piero Ducci, che è un professionista di grande spessore, quello che ha fatto è sotto gli occhi di tutti. I ringraziamenti vanno ovviamente a Pulcinelli, che con queste scelte ha dato forza e vigore alla società. A guidare questo progetto tecnico stato scelto un coach ideale per fare crescere la nostra realtà. Personalmente – aggiunge – va un grande ringraziamento a Davide Dionigi, è anche grazie a lui se siamo riusciti a conquistare la permanenza in Serie B. Oggi, però, si volta pagina».

Valerio Bertotto (foto Ascoli Calcio)

Queste, invece, le prime parole del tecnico classe 1973: «Sono molto felice ed orgoglioso di essere stato scelto dal patron e dai due direttori. Aspetto da molto tempo una opportunità del genere ed averla avuta qui “in” Ascoli mi riempie di orgoglio. L’Ascoli rappresenta la storia del calcio italiano e non solo. Da giovane sognatore di questo sport le figure passate da qui sono sempre state per me un punto di riferimento. Il senso di appartenenza e la voglia di vivere con coesione la maglia bianconera mi appartengono. Sono sicuro che grazie alle linee guida della società potremo fare cose importanti». Si entra poi nello specifico, parlando delle sue idee e del suo modo di vedere il calcio: «Da calciatore ho avuto la fortuna di avere tantissimi tecnici e questo mi ha permesso di rubacchiare qualcosa da ognuno. Ho avuto un trascorso di calciatore di alto livello e quindi mi sono creato una filosofia. Con questo intendo la ricerca di un calcio moderno, di grande intensità e di grande qualità. E’ questa la mission che mi sono sempre portato avanti in tutte le mie esperienze, che seppur brevi sono state notevoli. Non mi piace parlare di moduli. Come si lega il mio gioco con un giocatore come Ninkovic? Spero di fargli rendere di più con quello che vogliamo costruire, come del resto anche agli altri giocatori».

La rosa attuale sembra avere diverse lacune, ma Bertotto ha le idee abbastanza chiare in merito: «Ovviamente siamo work in progress. Stiamo lavorando su diversi profili sul mercato insieme al direttore. Intanto andiamo avanti facendo un programma serio di lavoro. Avere un giusto mix tra giovani ed esperti è sempre un valore aggiunto. Mi aspetto da tutti la voglia di lavorare per il bene comune dell’Ascoli Calcio, è questo ad essere sempre in primo piano Obiettivi personali? Personalmente non mi pongo limiti. Sono sicuro e spero che la mia carriera da allenatore sarà ancora più rosea di quella vissuta da calciatore». Sulla scelta di puntare su di lui e sulle esperienze con i giovani: «Ho avuto diversi colloqui col direttore. Ci siamo incontrati e parlato tanto, si è creato un forte feeling umano e professionale. Evidentemente sono stato convincente nel riuscire a trasferire il desiderio e la voglia di tornare ad Ascoli. Sui giovani? Bisogna sempre dargli fiducia e speranza. Spero di poterli aiutare nella crescita anche grazie alla mia esperienza come selezionatore delle nazionali di Lega Pro. Lì mi sono potuto sbizzarrire, avendo cercato più modi per portarli ad un livello superiore».

Il direttore sportivo Giuseppe Bifulco (foto Ascoli Calcio)

Sul mercato la parola passa poi al direttore Bifulco, interrogato sui contratti in scadenza di Brosco, Ninkovic e Cavion e sui possibili ritorni di Sernicola e Trotta: «Al momento poniamo l’attenzione su quello che abbiamo in rosa. Sicuramente apporteremo delle variazioni alla rosa. Se poi questo potrà passare dal ritorno di qualcuno ben venga, ma al momento stiamo attenti a 360 gradi a quello che ci capita attorno. Intanto ho ricevuto disponibilità da parte di coloro che erano qui in prestito, ma vedremo nelle prossime settimane. Valuteremo cosa fare anche in base alla filosofia di gioco del mister. Brosco, Cavion e Ninkovic saranno chiamati ad un tavolo per parlare di diversi argomenti, ma subiranno valutazioni come tutti gli elementi del gruppo. Adesso siamo ancora ad una “fase zero” quindi ci stiamo ancora facendo delle idee».

Il nuovo direttore generale Piero Ducci (foto Ascoli Calcio)

Sempre sul mercato, il nuovo dg Piero Ducci avverte: «Bisogna mettersi in testa che sarà un mercato atipico. Si è creato uno stallo anche per quanto riguarda i grandi club. La difficoltà è oggettiva, ma noi siamo preparati. Ci siamo già mossi in maniera determinata, ma ricordiamoci della unicità di questo periodo. Faremo il massimo con quello che sarà possibile a livello di soluzioni. Su questo, speriamo di far contare le nostre conoscenze a livello di mercati nazionali e internazionali. Non siamo degli sprovveduti, ma siamo qui solo da quattro giorni. Per arrivare ad una soluzione nelle situazioni specifiche c’è ovviamente bisogno di un po’ di tempo in più. Non vogliamo essere superficiali, dunque faremo delle analisi dal punto di vista più razionale possibile».

A chiudere è sempre il dg Ducci, che a domanda sugli obiettivi stagionali risponde: «E’ inutile che venga qui a fare proclami se non c’è prima un certo livello nell’ambito organizzativo. La mia piccola esperienza mi dice che se una società non è organizzata, è difficile ottenere risultati anche se hai grandi calciatori. L’obiettivo è mettere in sinergia tutti gli asset aziendali dell’Ascoli Calcio. Siamo ognuno complementare all’altro, ovviamente rispettando i rispettivi ruoli. L’obiettivo primario è ovviamente la salvezza, ma tutto si vedrà strada facendo. Possiamo solo promettere impegno, professionalità e serietà».

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