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Giammarini (Prospettiva Ascoli):
«Covid: Comune bocciato,
Regione promossa»

ASCOLI - Il portavoce comunale del movimento politico attacca la gestione dell'emergenza: «La sanificazione delle strade è una pratica inutile che altri Comuni non hanno attuato. Perché sono stati poi autorizzati street food e Notte dei Desideri e non Quintana e Sant'Emidio?»

La gestione della pandemia legata al Covid-19 finisce anche al centro della polemica politica con i “voti” che arrivano da Stefano Giammarini, portavoce e segretario comunale del neonato gruppo consiliare “Prospettiva Ascoli” rappresentato all’Arengo dal capogruppo Francesco Viscione.

Giammarini promuove le azioni della Regione Marche, mentre critica quelle messe in campo dal Comune di Ascoli.

Stefano Giammarini

«La pandemia che ha colpito il nostro territorio e il mondo intero ha stravolto le nostre vite ,abitudini e quotidianità -afferma- Questa emergenza sanitaria ha portato a danni economici e sociali non indifferenti che spesso ultimamente sono stati dovuti anche comportamenti non rispettosi delle leggi ferree esistenti come da decreto. Gli ascolani hanno avuto un comportamento esemplare tranne qualche caso singolo, come esemplare e lungimirante è stato il comportamento e la capacità amministrativa da parte della giunta regionale targata Ceriscioli».

Che cosa non è andato invece in città? «Ahimè -dice Giammarini- invece a livello comunale (nonostante il comportamento maturo degli ascolani) la giunta comunale presieduta dal sindaco Fioravanti che ricordo è la massima autorità locale a tutela della salute pubblica (ai sensi degli articoli 50 e 54 del D.lgs del 18 Agosto 2000 n 267 (T.U.E.L) ha messo in campo atti amministrativi di dubbia utilità e coerenza.

Sicuramente la sanificazione delle strade è stato uno di questi, visto che ad oggi secondo le ricerche scientifiche e il parere di vari istituti di rilievo nazionale come l’ISS (Istituto superiore di sanità), ISPRA (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) e le varie ARPA regionali(Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) la cosiddetta sanificazione delle strade non ha nessuna validazione scientifica, come recita testualmente  l’istituto superiore di sanità….

Anche Legambiente sostiene ciò, e addirittura tramite un’Azione informativa decise di scrivere a tutti i sindaci d’Italia proprio per evitare questa pratica sottolineando di attenersi alle linee guida dell’istituto superiore di sanità.

Sanificazione delle strade

Perché il Comune ha messo in pratica quest’attività inutile e dannosa per l’ambiente e per  gli operatori che la effettuavano?

Perché i Comuni della Vallata come ad esempio Folignano e altri, non hanno eseguito tale pratica attenendosi ai pareri dei vari istituti e agenzie, e invece Ascoli non li ha presi in considerazione? Non solo ma oltre alla sanificazione anche le varie ordinanze emesse per evitare assembramenti e tutelare la salute dei cittadini hanno del bipolarismo».

Giammarini critica anche gli eventi autorizzati dall’Arengo. «Ci chiediamo -afferma- il perché l’amministrazione ha permesso eventi di natura fieristico-alimentari  come la notte dei desideri e gli street- food fatti in due quartieri popolosi come Monticelli e piazza Immacolata e non ha permesso lo svolgimento di eventi rievocativi e religiosi-patronali come la Quintana e la festa di sant’Emidio .

Noi di Prospettiva Ascoli siamo per la tutela dei cittadini e della salute pubblica, ma non capiamo il perché l’amministrazione in queste scelte ha usato due pesi e due misure come si usa dire. Noi siamo  per la coerenza!

Di fronte a ciò non possiamo prendere atto che codesta amministrazione non ha svolto in modo coerente e corretto la gestione della pandemia a differenza invece del governo regionale. La politica non è fatta di social ma di atti amministrativi sensati. Mentre l’amministrazione regionale -conclude Giammarini- è stata lungimirante ,tutelando in maniera eccellente la salute dei cittadini, il sindaco e la giunta sono sempre in campagna elettorale e invece che tutelare i cittadini pensano sempre al consenso elettorale e al gradimento sui giornali con azioni che sono dannose e dispendiose per i cittadini».


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