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Arte, avventura e mistero,
Fazzini firma “Art Rider”

TV - Dall'11 settembre prende il via sui Rai 5 il nuovo programma che va alla scoperta dei luoghi più nascosti e misteriosi d’Italia. Alla conduzione l'archeologo Andrea Angelucci, regia di Francesco Principini e testi di Chiara Vannoni e dell'autore ascolano

Dopo il successo ottenuto con il suo ultimo documentario “All’Assalto – Le radici del rap in italiano” Paolo Fazzini torna in tv con un nuovo format in onda in prima serata su Rai 5.

Arte, avventura e mistero nella serie alla scoperta dei luoghi più nascosti e misteriosi d’Italia con l’archeologo Andrea Angelucci.

Paolo Fazzini

Partirà l’11 settembre in prima serata su Rai 5 la serie “Art Rider”, condotta da Andrea Angelucci, giovane e dinamico archeologo, eclettico e imprevedibile travel designer. Arte, avventura e mistero alla scoperta dei luoghi più nascosti e sconosciuti – o spesso ignorati – della nostra Penisola, per un format originale di Gioia Avvantaggiato e dell’autore/regista ascolano Fazzini, prodotto da GA&A Productions in collaborazione con Rai Cultura.

Sei puntate, da 52 minuti l’una, con la regia di Francesco Principini e i testi di Paolo Fazzini e Chiara Vannoni.

Inseparabile compagno di viaggio è il taccuino di Angelucci, un diario di straordinaria bellezza nel quale Andrea disegna e dipinge i panorami e le opere d’arte che scopre durante il suo itinerario. Le puntate toccheranno varie location italiane, da Gabii a Subiaco, alla scoperta delle bellezze della valle dell’Aniene, da Roma a Melfi, alla ricerca dell’Oriente tra le strade d’Italia, tra icone greche e mosaici bizantini.

Da Tagliacozzo a Castelli, con l’antica tradizione della transumanza, proclamata dall’Unesco Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità. Dal Monte Amiata alla Valnerina, tra i boschi fatati e le montagne incontaminate della Tuscia, con il Parco di Bomarzo e la misteriosa architettura della Scarzuola, da Pietravairano a Cancello, per immergersi nelle acque del golfo di Napoli, alla ricerca dei resti della città sommersa di Baia e, per finire, da Monte D’Accoddi a Sant’Antioco, alla scoperta della Sardegna, culla della civiltà nuragica e di un’antica tradizione fenicia, custodita da una donna.


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