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Quando la cartellonistica elettorale è “sballata”

ASCOLI - Nei giorni in cui i “faccioni” dei candidati spuntano come funghi, una segnalazione punta il dito sui manifesti affissi alla rotatoria di San Marcello che coprono la visuale agli automobilisti
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di Andrea Ferretti

Tempo di elezioni, tempo di manifesti. E anche di una campagna elettorale a dir poco anomala, in piena estate. Il tutto in vista della tornata del 20-21 settembre quando il popolo è chiamato alle urne per rinnovare governatore e giunta di Palazzo Raffaello.

Ecco allora che anche sui muri e lungo le strade del Piceno da settimane spuntano i faccioni dei candidati. Alcuni sono fissi. Altri mobili, affidati alle “vele” che veicolano il faccione su quattro ruote per strade e piazze.

Oltre ai muri, tra autorizzati e abusivi, viene attaccato di tutto. Tutti i candidati sperano, e molti sono convinti di spuntarla. Il bello è anche questo.

Molti di questi maxi santini di propaganda elettorale sono affissi su supporti che vengono piazzati dai Comuni per essere rimossi dopo il voto (ad Ascoli, su alcuni, ci sono ancora i faccioni delle comunali 2019).

Tra questi supporti – ed ecco la segnalazione di un lettore di Cronache Picene – ce ne sono alcuni a San Marcello che chiudono la visuale in un incrocio molto pericoloso che in passato è stato purtroppo pure teatro di incidenti, anche gravi.

Siamo alla rotatoria dove confluiscono via Piemonte, via Marini e viale Rozzi.

In questo caso, come testimoniano le foto del nostro segnalatore, chi proviene da via Piemonte non riesce a vedere chi sopraggiunge dallo stadio a causa della posizione – che definisce “sballata” – della cartellonistica elettorale.

 

 


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