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Dai Pink Floyd a “L’abisso” di Lampedusa,
“App” mette in scena il contemporaneo

ASCOLI - Torna il festival multidisciplinare delle arti sceniche con una tre giorni speciale dal 16 al 18 ottobre. Tante carne al fuoco in diverse location: "Appunti per un naufragio" di Davide Enia al Ventidio, Cristina Donà incontra la danza a San Pietro in Castello, la Giardina riscrive il rock. Il programma

Cresce e si consolida la proposta di APP – Ascoli Piceno Present, il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee che torna per la quinta edizione il 16, 17 e 18 ottobre sotto l’egida di Amat e Comune. Un giorno in più (la domenica) rispetto alle scorse edizioni. Una full immersion nel teatro, musica, danza dell’oggi, importante punto di arrivo di una programmazione che offre uno sguardo sui nuovi linguaggi della scena.

Il collettivo Bluemotion porterà in scena “Tiresias”

La prima giornata del festival si apre alle ore 18,30 alla Chiesa di Sant’Andrea con Elpidia Giardina, eclettica pianista di formazione classica, protagonista di una riscrittura delle amatissime musiche dei Pink Floyd e Genesis.

Tre artisti dallo stile inconfondibile si sono incontrati per creare Madre: Ermanna Montanari, attrice e autrice, Stefano Ricci, pittore e illustratore, Daniele Roccato, compositore e contrabbassista solista. A partire dalla drammaturgia scritta per loro da Marco Martinelli, si confrontano in scena alle ore 21 al teatro Ventidio Basso intrecciando gli onirici disegni live di Ricci alle magmatiche sonorità vocali di Montanari e a quelle dolci e lancinanti del contrabbasso di Roccato.

Lisa Morgenstern, pianista, cantante e compositrice tedesca-bulgara che fonde un background nella musica classica con un approccio contemporaneo all’elettronica e al songwriting conclude la prima giornata alle 23 al Teatro dei Filarmonici.

Cristina Donà con Ninarello e Lanza

Sabato 17 ottobre nel centro storico della città uno spettacolo itinerante di Sanpapié, A[1]Bit, attende il pubblico alle 11 (con repliche alle 12, 16, 17,30). Lara Guidetti crea un’opera coreografica sulla singolare composizione A 1 Bit Simphony dell’artista newyorchese Tristan Perich, primo album in assoluto pubblicato sotto forma di microchip. Una sinfonia in 5 movimenti – i primi 3 in programma ad APP sabato, il IV° e V° la domenica mattina – ispirata alle influenze musicali più disparate (da Strauss al mondo sonoro dei primi Nintendo, passando per Glass e Reich) che sorprenderà per la sua profondità emotiva. Ogni movimento della sinfonia prenderà vita da Piazza del Popolo in un percorso a tappe, in cui Ascoli diventerà scenario di incursioni danzate.

Il Filarmonici attende Filippo Michelangelo Ceredi con Between Me and P., un lavoro autobiografico che nasce dalla radicale esigenza di riappropriazione di una storia familiare (ore 16). Pietro sparì volontariamente nel 1987 all’età di 22 anni, senza lasciare tracce. Dopo venticinque anni Filippo, il fratello minore, ha avviato una lunga ricerca per tentare di avvicinarsi a lui e capire cosa lo portò alla decisione di sparire. Attraverso la penombra e la luce del videoproiettore, Between Me and P. crea un dialogo tra i materiali visivi e audio di un archivio, le elaborazioni video dell’artista e la sua presenza scenica.

Davide Enia ( foto di Gianluca Moro)

Gabriele Portoghese, uno degli attori più talentuosi del momento, è il protagonista alla Chiesa di San Pietro in Castello in doppia rappresentazione, alle 18 e alle 20, di Tiresias che Giorgina Pi, regista del collettivo Bluemotion.

Dopo anni trascorsi a Lampedusa a recuperare testimonianze dirette, Davide Enia ha scritto un romanzo, “Appunti per un naufragio” da cui è nato l’inteso spettacolo L’abisso, al Ventidio Basso alle 21,15, reduce dal prestigioso Premio Ubu 2019 come “Migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica”.

La giornata di sabato si conclude alle 23 alla Chiesa di Sant’Andrea con Sorry, but i feel slightly disidentified, prima pièce di una trilogia dedicata ai temi del corpo e degli stereotipi, una performance caleidoscopica e ammaliante creata da Benjamin Kahn per Cherish Menzo, artista nata ad Amsterdam da genitori surinamesi. Senza alcun giudizio morale, attraverso trasformazioni costanti e improvvise, la Menzo ripercorre modelli legati al genere per arrivare al quesito dei confini, reali, sociali ed emozionali.

Ultima giornata domenica 18 ottobre al via nel centro storico alle 10,30 (repliche alle 11,30, 12,30 e 15) con il IV° e V° movimento di A[1]Bit di Sanpapié e alle 16 alla Chiesa dell’Annunziata con un’altra replica di “Sorry, but i feel slightly disidentified” di Benjamin Kahn.

Al Ventidio Basso (ore 17) l’appuntamento è con Tebas land, un’opera ispirata al mito leggendario di Edipo, alla figura reale, letteraria, mitologica e psicoanalitica del parricida. Autore di Tebas land – interpretato da Ciro Masella e Samuele Picchi – è il drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco, uno dei più originali ed innovativi  apparsi recentemente sulla scena internazionale, ma ancora sconosciuto in Italia.

A completare la proposta della quinta edizione del festival delle arti sceniche contemporanee – doppia rappresentazione ore 18,30 e 21,30 alla Chiesa di San Pietro in Castello – Perpendicolare, un innesto affascinante e naturale tra il mondo musicale di Cristina Donà e la danza del coreografo Daniele Ninarello, plasmati e cuciti insieme dal musicista e compositore Saverio Lanza.

Abbonamenti (posti limitati) dal 24 settembre: intero festival 50 euro, 17 e 18 ottobre 35 euro. Prevendita: biglietteria di Piazza del Popolo 0736.298770 (info www.amatmarche.net).


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