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Aggressioni e minacce a Castel Trosino,
la coppia si difende:
«Vogliono cacciarci da casa nostra»

ASCOLI - Una settantina di residenti aveva denunciato alle autorità il comportamento ostile di due persone con una lettera inviata a sindaco e Procura. La replica: «Veniamo derisi e insultati. Costretti a girare con una action cam per documentare ciò che stiamo subendo da quasi un anno»

Dopo la denuncia, arriva la replica. «Insulti e minacce, siamo terrorizzati». «Non è vero, vogliono cacciarci da casa nostra». Si difende la coppia di Castel Trosino accusata dagli abitanti della frazione di Casette, in particolare, di aver turbato la vita del piccolo borgo a causa dei loro comportamenti border line. «Da sei mesi ci rendono la vita impossibile attraverso aggressioni verbali anche a bambini e anziani» era uno dei passaggi della lettera che 70 residenti hanno inviato al sindaco di Ascoli Fioravanti e alla Procura qualche giorno fa.

Castel Trosino

La coppia accusata, che gestisce una struttura ricettiva in loco, si difende però con forza. E lo fa attraverso le parole della donna.

«Nel novembre del 2019 abbiamo messo su un piccolo B&B, avendo a disposizione una stanza con il balcone che ha la visuale su uno dei più bei borghi d’Italia qual è appunto Castel Trosino -racconta-. Nel frattempo siamo stati contrastati in questa attività dalla gente del posto, radicata nelle loro usanze ataviche. Avendo dovuto ricorrere all’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale con esposti per risolvere situazioni che altrimenti avremmo dovuto subire e sopportare, ci siamo ritrovati gran parte degli abitanti contro, anche chi con noi non ha mai avuto nulla a che fare, gente sconosciuta che ci manifesta odio».

«Siamo stati in maniera totalmente gratuita aggrediti verbalmente, derisi, insultati e minacciati, per cui abbiamo più volte richiesto l’ intervento delle forze dell’ordine perché esasperati -ribadisce la donna-. A maggior ragione lo facevano quando ero sola. Le persone anziane ci mostrano il dito medio e ci sputano riempendoci di insulti irripetibili, paragonandoci anche ai Casamonica semplicemente per aver fatto rispettare le leggi, che qui, a quanto pare, ognuno si fa le sue».

«Tutto ha avuto origine da una coppia che si è sempre dimostrata ostile nei nostri confronti, usando un bambino minore come scudo -ricorda-. Grazie alla loro diffamazione, quasi tutti gli abitanti di Casette hanno creato una rete atta a farci andar via, molestandoci in continuazione. Non siamo più liberi di passeggiare o semplicemente andare a gettare la spazzatura, in quanto veniamo diffamati e calunniati dalle persone del posto, da anziani, da donne con bambini, i quali sono fomentati dai genitori stessi».

«Sono costretta a girare con una action cam, dietro consiglio, per documentare, come ho già fatto, ciò che stiamo subendo oramai da quasi un anno -conclude-. L’odio della gente è manifesto anche quando alcuni di loro passano con l’auto davanti al B&B, e per provocare disturbo a me ed agli ospiti, suonano ripetutamente il clacson, anche la mattina presto e durante la notte. Siamo nati ad Ascoli Piceno, e da quando abbiamo preso casa qui, già da subito abbiamo percepito l’ostilità degli abitanti del posto, nonostante il nostro approccio positivo. Vogliono cacciarci da casa nostra, vogliono sabotare l’attività, grazie anche all’ aiuto di “persone” che, a detta loro, non hanno nulla da perdere. Abbiamo inviato una lettera al sindaco ed una in Procura per denunciare la situazione. Siamo stati costretti a sporgere querele di parte, dato che Polizia e Carabinieri nulla possono per contrastare l’ ostilità di questa gente».

Insulti, minacce e querele C’è pure chi si stende in mezzo alla strada I residenti: «Siamo terrorizzati»


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