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Scuole e messa in sicurezza,
Origlia (Italia Viva):
«Sistemazioni provvisorie
per intervenire in tempi brevi»

ASCOLI - Seppur esterna al Consiglio comunale, la coordinatrice provinciale del partito fondato lo scorso anno da Matteo Renzi resta vigile sull’operato della giunta Fioravanti, evidenziando le difficoltà legate all’adeguamento degli edifici scolastici della città e proponendo alcune soluzioni in grado di garantire il diritto allo studio ai giovani ascolani

Messe in archivio le recenti elezioni regionali, smaltita la sbornia dei festeggiamenti o l’amarezza per un risultato sotto le aspettative, per le forze politiche marchigiane è ormai tempo di tornare a lavorare per il bene della comunità.

Maria Stella Origlia

In quest’ottica, nella provincia di Ascoli i rappresentanti di Italia Viva pongono l’accento sulle problematiche connesse agli edifici scolastici, un tema quanto mai attuale nel dibattito politico e non delle ultime settimane e che secondo Maria Stella Origlia, coordinatrice provinciale del partito, meriterebbe maggiore attenzione da parte di Marco Fioravanti e della sua squadra.

«Seppur non presenti in consiglio comunale – dichiara la Origlia – abbiamo assistito alle vicende e ai dibattiti che si sono succeduti in questi mesi all’interno del consesso consiliare e continuiamo a seguire con interesse l’attività amministrativa che si è sviluppata in questo primo anno di mandato.

In merito alla questione relativa agli edifici scolastici, preme rilevare che, appena poche settimane dopo la sua elezione, il Sindaco aveva annunciato di rinunciare allo strumento del project financing per la messa a punto dei plessi cittadini e di voler procedere per vie ordinarie sull’affidamento della progettazione e dei lavori».

In particolare, a preoccupare l’ex candidata alle ultime regionali sono le lungaggini burocratiche che finiranno inevitabilmente per dilatare i tempi tecnici degli interventi in programma.

«Da tempo Italia Viva suggerisce procedure snelle attraverso le quali accelerare questi passaggi e realizzare opere che necessitano di significativa urgenza. Si apprezza che, finalmente, si sia avviato l’iter amministrativo per la sistemazione e messa in sicurezza delle scuole cittadine ma, stando a quanto comunicato dal Sindaco, i tempi non saranno brevi.

A tal riguardo, rileviamo che le scuole e la comunità scolastica rivestono per qualsiasi città un ruolo fondamentale sia dal punto di vista culturale che sociale e di ordinamento, e che per tali motivi la sicurezza e il buon funzionamento degli edifici dovrebbe collocarsi fra le priorità dell’azione amministrativa di un comune. Purtroppo, osserviamo che da anni poco o nulla è stato fatto affinché le bambine e i bambini ascolani avessero luoghi sicuri ed efficienti per poter fruire di quel servizio che è assegnato ai comuni dallo Stato».

Marco Fioravanti

Eppure, secondo la Origlia, per arginare le difficoltà connesse ai lavori e tentare di risolvere il problema si potrebbe iniziare a ragionare su delle sistemazioni provvisorie per le classi coinvolte.

«Riteniamo di suggerire all’Amministrazione, che nella persona del Sindaco evidenziava la problematica di poter eseguire lavori di adeguamento e messa in sicurezza di più edifici in un tempo congruo, che è possibile intervenire su singoli plessi collocando gli studenti interessati in altri plessi o in strutture provvisorie adeguatamente predisposte per lo scopo, oppure in stabili temporanei situati in aree idonee del perimetro cittadino, come già avvenuto in altri comuni del territorio provinciale o regionale.

Inoltre, riteniamo che spetta ai comuni individuare le soluzioni migliori ed eventuali strutture a supporto per favorire l’inizio dei lavori, assicurando al contempo il prosieguo delle attività didattiche.

La messa in sicurezza degli edifici scolastici è e rimane la priorità assoluta e, per quanto ci riguarda, auspichiamo che al settore dell’istruzione sia dedicata una adeguata attenzione da parte dell’Amministrazione, impegnando al riguardo le migliori competenze tecniche ed amministrative anche per la gestione di problematiche complesse che richiederebbero una conoscenza approfondita dei dispositivi governativi – termoscanner e similari – e delle norme che regolano l’istruzione pubblica».


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