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Un weekend per rispolverare
le tradizioni dell’entroterra
con il “Grand Tour delle Marche”

ASCOLI - Nel pomeriggio sabato 10 ottobre, è stata inaugurata la manifestazione conclusiva del progetto di Officina Italia che resterà nella cornice di Piazza Arringo e del giardino di Palazzo dell’Arengo per l’intera giornata di domenica 11 ottobre. Dopo i tre giorni di convegni, si parte per il viaggio attraverso tradizioni ed eccellenze marchigiane

L’ingresso della manifestazione a Piazza Arringo

di Andrea Pietrzela

Un’esperienza urbana di rinascita. È così che è stato definito il weekend promosso da “Il Piceno: ricostruzione, comunità, buon vivere”, un’iniziativa di Officina Italia (un progetto di Carsa e della Fondazione Symbola), con il patrocinio dell’Amministrazione comunale,all’insegna della comunità marchigiana e del buon vivere caratteristico dei territori dell’entroterra (leggi qui).

L’iniziativa è sede di tappa del “Grand Tour delle Marche”, il circuito di eventi esperienziali che a partire da EXPO 2015 l’organizzazione di Tipicità ha sviluppato con crescente successo insieme ad Anci Marche.

Tante le suggestioni proposte: dopo la mostra, una multivisione e convegni dedicati al tema nella Pinacoteca Civica durante la settimana, si passa agli “spazi esperienziali” di sabato e domenica allestiti a Piazza Arringo e nel giardino di Palazzo dell’Arengo.

«Si tratta di un format del tutto innovativo – ha spiegato Alberto Monachesi di Tipicità – Dopo i convegni tecnici, ora pensiamo ad educare divertendo. Abbiamo ribaltato il classico paradigma: non sono gli organizzatori che spiegano, ma la visita è esperienziale tramite il contatto con coloro che ogni giorno abitano le aree interne».

La guida Angelica Marcantoni con gli esperti di tiro con l’arco e della lavorazione del legno

L’inaugurazione dell’evento ha preso il via quando Angelica Marcantoni ha guidato passo dopo passo il percorso nelle diverse aree allestite. Senza fare i nomi delle aziende, si passa dalla nuova e-mobility arrivata da un gruppo di Varese che ha progettato le pulizie dei luoghi di montagna con i monopattini nei centro storici, ad un’associazione di tiro con l’arco di Camerino ad un’azienda di calzature, borse e accessori fatti a mano di Monte Urano.

All’interno del chiosco, invece, trovano spazio soprattutto le eccellenze enogastronomiche del territorio. È possibile conoscere da vicino la viticoltura eroica di Arquata del Tronto allestita tra i 700 e i 1000 metri, assaggiare la mela rosa dei Sibillini o conoscere lo storico e biologico anice verde di Castignano oltre che gli allevamenti, con produzione di sughi e paté, di lumache.

 

L’innovativa maglia termica nel giardino dell’Arengo

Anche qui, però, non mancano gli stand dedicati all’innovazione: una start-up innovativa, nata dall’unione di forze di un’azienda di Comunanza e una di Jesi, ha realizzato una maglia termica con mascherina incorporata, mentre un organismo di ricerca pubblico-privato, partecipato anche dalla Regione Marche, illustra come si occupa di innovazione di prodotti e processi. C’è anche chi ridoma la vita attraverso l’arte generando oggettistica d’arte dai rifiuti che finiscono in mare e chi ha catturato il suono della città di Ascoli e non solo.

Per evitare spoiler più dettagliati non ci dilunghiamo oltre: l’unico modo che c’è per vivere questi “spazi esperienziali” a pieno è recarsi di persona a Piazza Arringo e lasciarsi trasportare – e sorprendere – dall’atmosfera e da tutto ciò che il caratteristico entroterra marchigiano è in grado di offrire.

L’anice di Castignano

Le mele rosa dei Monti Sibillini

Uno dei monopattini elettrici usati per la pulizia nelle zone montane

Calzature, borse e accessori rigorosamente realizzati a mano

Le opere d’arte realizzate da vecchi rifiuti


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