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La morte di Marino Urriani:
il giudice ordina la perizia
per ricostruire l’incidente

CASTORANO - Per la morte del ciclista 57enne avvenuta il 12 giugno del 2016 in territorio di Ancarano sono stati rinviati a giudizio tra dipendenti della Provincia di Teramo. Sotto accusa la mancata rimozione di una frana lungo la strada dove si verificò il sinistro mortale

Il Tribunale di Teramo

Potrebbe essere giunto ad un punto di svolta il processo in corso al Tribunale di Teramo per la tragica morte del castoranese Marino Urriani che perse la vita il 12 giugno del 2016 in sella alla sua bicicletta lungo la strada provinciale “1B” che da Ancarano conduce verso Castel di Lama.

Il 57enne si schiantò contro un camion fermo per un restringimento della carreggiata dovuto ad una frana non rimossa.

Per la sua morte sono finiti a processo per omicidio colposo tre dipendenti all’epoca della Provincia di Teramo (leggi l’articolo).

L’avvocato Alessandro Mariani

Nel corso dell’udienza odierna svoltasi a Teramo sono stati ascoltati la moglie di Urriani e il titolare di un’impresa che svolse alcuni lavori di manutenzione della strada dove si verificò il sinistro.

Il giudice ha poi rinviato il processo al 19 gennaio 2021 per la nomina del perito che dovrà ricostruire la dinamica e la causa del sinistro mortale.

I familiari della vittima sono assistiti dagli avvocati sambenedettesi Alessandro Mariani e Adalberto Palestini.

rp


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