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Ascoli, disco rosso (1-0)
con la Salernitana:
beffa doppia per il rigore
negato nel finale

SERIE B - Acquazzone no stop e terreno di gioco ridotto a un pantano. La squadra d Castori colpisce due legni,  bianconeri vicini al gol con Tupta. Quando lo 0-0 sembra orma fatto, la rete di Anderson su azione viziata da un fallo su Spendlhofer. Allo scadere il penalty, non visto, su Cangiano che manda il Picchio su tutte le furie

Si è giocato su un campo ridotto in queste condizioni

di Andrea Ferretti

Altra sconfitta, altra beffa, stavolta doppia, per l’Ascoli a Salerno. Finisce 1-0 con la squadra di Castori che colpisce due pali e poi, quando lo 0-0 sta cominciando a materializzarsi, arriva lo spunto decisivo di Anderson. Finale giallo con un netto rigore non visto (?) dall’arbitro Giua. Se Salernitana-Ascoli fosse stata una partita d Serie A, sarebbe intervenuto il Var che avrebbe decretato il penalty.

All’Arechi si gioca sotto un’acquazzone che condiziona le giocate, ovviamente a svantaggio dello spettacolo.

Bertotto fa turnover e dal primo minuto si rivedono Avlonitis in difesa e Tupta per la prima volta dall’inizio, che danno il cambio a Spendlhofer e Chiricò. Sabiri, in dubbio alla vigilia.

Il grande ex è Fabrizio Castori, rimasto nel cuore dei tifosi dell’Ascoli

Al 10′ Salernitana vicinissima al gol. Il calcio piazzato viene battuto da Schiavone da posizione apparentemente innocua, ma che con il terreno che sembra una saponetta diventa quasi letale per l’Ascoli. Ma Leali è bravo a deviare in tuffo in angolo un gol che sembrava fatto.

In un campo che si trasforma sempre di in un pantano (un angolo del terreno di gioco d un tocco nostalgico per chi ricorda il vecchio campo Squarcia di Ascoli), a farsi di nuovo pericolosa, e anche di molto, è la Salernitana. Al 26′ perde palla Sabiri e la botta in diagonale di Tutino impatta sulla schiena d Brosco e, con Leali fuori gioco, finisce sul palo. La palla torna in campo ma Duric e Di Tacchio si commuovono davanti alla loro ex squadra: il primo è sbilanciato e serve indietro il secondo che spara alle stelle.

La carica di Brosco ai compagni prima del via

Buon per l’Ascoli, che risponde presente poco prima dell’intervallo con un tiro da fuori, telefonato, di Sabiri al 44′.

Lo stesso Sabiri, che forse più di tutti soffre un terreno in simili condizioni, resta sotto la doccia. Al suo posto, anche un pò a sorpresa, il ventenne Lico che, proveniente dalla Primavera della Lazio, fa l’esordi nel calcio “prof”.

La Salernitana riporte fortissimo e al 2′ Schiavone centra la traversa con una botta da distanza siderale. Sulla ribattuta la palla finisce sui piedi di Aya che spara a botta sicura, e qui Leali si scopre un grande portiere di calcetto respingendo a mezza altezza con il piede destro mentre si trova a terra.

Bertotto caisce che i rischi stanno aumentando e si tutela richiamando un attaccante (Perin) e gettando nel fango Spendlhofer in una nuova difesa a cinque di un nuovo 5-3-2.

Al 21′ Ascoli a pochi centimetri dal gol: angol di Kragl, sul secondo palo sbuca Tupta il cui sinistro viene intercettato dal portiere.

Bertotto ricorre a un altro difensore (Corbo) al posto di un attaccante (Tupta). Ma Corbo fa appena in tempo a raggiungere il terreno di gioco che al 42′ la Salernitana trova il lampo che nessuno si aspetta nonostante il maltempo. Anderson prende palla, se la sistema sul destro e da venti metri fa secco Leali che la tocca ma non evita il gol all’angolino. Fioccano, inutili, le proteste per un fallo di Dziczek su Spendlhofer: 1-0.

I due capitani Pucino e Di Tacchio a centrocampo con l’arbitro Giua

Giallo nel quarto minuto di extratime, a pochi secondi dal triplice fischio (poi ovviamente c’è il recupero del… recupero) c’è un rigore per l’Ascoli. Lopez commette fallo su Cangiano che sta per battere a rete, l’arbitro Giua dice che l’intervento è sulla palla. Proteste in cielo, Kragl viene ammonito per proteste e nell’occasione l’arbitro, i suoi due assistenti e il quarto ufficiale fanno finta di non vedere l’applauso loro rivolto dal tedesco che rischia il rosso. Ma è probabile che gli auricolari della quaterna arbitrale non funzionino perchè rovinati dall’acqua della pioggia.

E infine: se Lopez ha colpito la palla, perchè non è stato assegnato il calcio d’angolo? Mistero.

SALERNITANA (4-4-2): Belec; Casasola, Aya, Gyomber, Veseli (32’st Lopez); Kupisz (48’st Karo), Schiavone (39’st Dziczek), Di Tacchio, Cicerelli (32’st Anderson); Djuric, Tutino (48’st Giannetti). A disposizione: Adamonis, Mantovani, Capezzi, Iannoni, Antonucci, Barone, Baraye. Allenatore: Castori.

ASCOLI (4-2-3-1): Leali; Pucino, Brosco, Avlonitis, Kragl; Cavion (48’st Cangiano), Saric; Tupta (41’st Corbo), Sabiri (1’st Lico), Pierini (15’st Spendlhofer); Bajic. A disposizione: Sarr, Ndiaye, Sini, Ghazoini, Donis, Gerbo, Matos, Chiricò. Allenatore: Bertotto.

Arbitro: Giua di Olbia (assistenti Vecchi di Lamezia Terme e Della Croce di Rimini, quarto ufficiale Massimi di Termoli).

Rete: 42’st Anderson.

Note: spettatori circa 300. Ammoniti Di Tacchio (S), Cicerelli (S), Casasola (S), Dziczek (S) e Brosco (A) tutti per gioco falloso, Kragl (A) per proteste. Angoli 6-3 per la Salernitana. Recupero 0’+7′.

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