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Miasmi dal depuratore di Caselle,
in aula il racconto dei Forestali

ASCOLI - Il processo è stato poi aggiornato all'11 dicembre per ascoltare altri testimoni. I residenti si sono costituiti parte civile tramite l'avvocato Ines Nardini
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E’ ripreso oggi pomeriggio al Tribunale di Ascoli il processo per i cattivi odori sprigionati dal depuratore industriale di Caselle di Maltignano per cui si sono costituiti parte civili anche i residenti della zona tramite l’avvocato Ines Nardini.

L’avvocato Ines Nardini

In particolare di fronte al giudice Claudia Di Valerio è comparso un carabiniere forestale che nel 2016 aveva svolto diversi sopralluoghi presso la piattaforma gestita dall’Uniproject confermando la presenza di odori sgradevoli.

Sono stari riferiti anche fatti relativi al 2017, ma che non farebbero parte però dei capi d’imputazione del processo in corso e per cui spetterà al giudice tenerli in considerazione o meno.

In precedenza sempre il giudice (leggi l’articolo) aveva respinto la richiesta di oblazione da parte degli imputati (i vertici locali dell’Uniproject Carducci e Latini e l’ex presidente del Consind Merli) che invece era stata accolta nell’altro procedimento relativo alle puzze del depuratore di Campolungo.

Il processo è stato aggiornato all’11 dicembre per ascoltare altri testimoni.

rp

 

 


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