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Grottammare e Legambiente:
nasce il primo Distretto
economico civile delle Marche

VENERDI' 20 novembre l'evento in diretta streaming, nell'ambito delle Giornate della partecipazione. Ecco di cosa si tratta e quali le realtà locali coinvolte
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Il lungomare di Grottammare

Grottammare si unirà alla rete dei Distretti di Economia Civile italiani. Avverrà nel corso di una diretta streaming – sulla pagina facebook e su youtube di Legambiente Marche – in programma per venerdì 20 novembre.

Il Distretto è composta già da 6 Comuni (Castelli romani, Campi Bisenzio, Pontecagnano, Marcianise, Napoli, Lecco).

Si tratta di un cantiere permanente di lavoro in cui istituzioni, attori economici, associazioni e cittadini si impegnano a realizzare una realtà urbana in grado di sviluppare risposte innovative a bisogni sociali, economici e ambientali.

L’iniziativa, promossa da Legambiente e Amministrazione comunale, è un fuori programma delle Giornate della partecipazione in corso in questo mese a Grottammare.

La scaletta dell’evento prevede approfondimenti su tematiche ed esperienze di rilievo nazionale e locale: interverranno sui “Distretti di economia civile in italia” Lorenzo Barucca responsabile nazionale economia civile di Legambiente e  Emiliano Fossi sindaco di Campi Bisenzio, primo distretto di economia civile italiano.

La presentazione della “Mappatura del territorio” sarà a cura di Carlo Andorlini, dell’Ufficio nazionale economia civile di Legambiente; mentre,  l’illustrazione del “Distretto di economia civile di Grottammare” prevede gli interventi di: Enrico Piergallini sindaco di Grottammare – Giorgio Zampetti direttore Legambiente Onlus, Alessandra Biocca assessore alla Sostenibilità, Monica Pomili assessore all’Inclusività sociale, Francesca Pulcini presidente Legambiente Marche.

Coordina l’evento Kessili De Berardinis, responsabile Ri Hub Grottammare progetto Ecco (Economie Circolari di Comunità).

Il “Ri Hub Grottammare” è uno dei poli territoriali disseminati in 13 regioni italiane, che stanno sperimentando l’avvio di filiere ecosostenibili, creando una rete con imprese e cittadini per costruire una comunità dedicata all’economia circolare, in un’ottica inclusiva e volta a favorire lo sviluppo di competenze green, sempre più richieste dal mercato del lavoro. Il progetto Ecco, Economie Circolari di Comunità per la rigenerazione ambientale, sociale e culturale è promosso da Legambiente e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

 

 

 


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