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L’Ascoli non può più sbagliare:
bianconeri all’esame Venezia dell’ex Zanetti

SERIE B - Le polemiche degli ultimi giorni sono alle spalle e l'ambiente ha focalizzato le attenzioni sul match del "Penzo". Dopo tre sconfitte consecutive Bertotto non può più permettersi passi falsi e pensa alla conferma del 3-5-2. Convocati 23 calciatori: out Donis, rientra Vellios. Il tecnico dei veneti è tornato sulla sua esperienza in bianconero: «Non commento quanto accaduto ma sono stato onorato dell'esperienza fatta. Conosco la capacità di emergere dalle difficoltà della piazza ascolana»

di Salvatore Mastropietro

Dopo una settimana a dir poco turbolenta, è nuovamente giorno di vigilia in casa Ascoli. Domani, sabato 28 novembre, la squadra bianconera affronterà alle ore 14 il Venezia allo stadio “Pier Luigi Penzo” per la nona di andata. Le polemiche che hanno fatto seguito al mancato esonero di Valerio Bertotto, che era stato di fatto annunciato dal patron Pulcinelli nel dopo partita di Ascoli-Entella, si sono progressivamente affievolite. Il clima resta ovviamente un po’ teso, considerando anche che la fiducia concessa al tecnico piemontese non sembra solidissima, per usare un eufemismo.

Mister Bertotto

La sfida contro i lagunari non è di certo la più agevole che possa capitare in questo momento. La squadra allenata da Paolo Zanetti, che affronterà l’Ascoli da avversario per la prima volta dopo l’esonero dello scorso gennaio, ha avuto un ottimo inizio di campionato ed attualmente occupa la quinta posizione con 14 punti in classifica. Per i bianconeri non sarà, dunque, una trasferta semplice ma l’ambiente è consapevole che da domani non si potrà più sbagliare. I cinque punti in otto partite, frutto di cinque sconfitte, due pareggi ed una sola vittoria, rappresentano il peggiore avvio della storia recente del club ascolano. Un trend assolutamente da invertire per una squadra che a inizio stagione era partita con l’intento di non soffrire eccessivamente.

QUI ASCOLI – Quasi nessuno dopo Ascoli-Entella avrebbe pensato che il processo di avvicinamento alla gara col Venezia sarebbe stato vissuto con Bertotto in panchina. Invece è proprio quello che è accaduto, con il tecnico piemontese che – nonostante una spada di Damocle sulla propria testa – ha potuto portare avanti un’intera settimana di lavoro. Dalla sua parte, almeno stando a quanto annunciato con convinzione dalla società, ha giocato la piena fiducia del gruppo. Domani, però, ci sarà da dimostrarlo con i fatti dopo le ultime uscite in cui la squadra è apparsa in gran parte piatta, sfilacciata e senza idee vincenti.

Pucino, capitano bianconero nelle prime giornate, pronto a riconquistare una maglia da titolare

Per la partita contro il Venezia Bertotto ha ancora il dubbio sul modulo da schierare. Negli ultimi giorni si è insistito sulla prove del 3-5-2, che contro l’Entella non ha dato alcun frutto positivo ma resta l’ipotesi più probabile. Non è da escludere, comunque, il possibile ritorno al 4-3-3, schieramento utilizzato nelle prime giornate su cui è stata impostata la stagione anche in sede di calciomercato. In ogni caso, domani l’Ascoli potrà contare su una rosa praticamente al completo. Si rivedrà nuovamente tra i pali Leali, che riconquisterà il posto da titolare dopo essere stato sostituito in maniera ottima da Sarr nel periodo di indisponibilità. In difesa, invece, complice la squalifica di Corbo, si punterà sul greco Avlonitis al fianco di Brosco e Spendlhofer. A centrocampo l’unica novità dovrebbe essere rappresentata da Pucino sulla fascia destra con Cavion che tornerà ad agire nel ruolo da mezz’ala destra a lui più congeniale. Davanti invece, dopo la più che anonima prova di Tupta e Cangiano contro l’Entella, dovrebbero riverdersi Bajic e Chiricò.

Bertotto si è attenuto al silenzio stampa della società e non ha dunque rilasciato le consuete dichiarazioni della vigilia. Domani dovrà fare a meno degli squalificati Buchel e Corbo, così come degli infortunati Mallè, Sarzi Puttini e Donis. Importante, invece, il rientro dell’attaccante Vellios, finalmente recuperato dopo l’infortunio al costato rimediato lo scorso 17 ottobre contro il Frosinone.

Sono 23 i calciatori convocati: Leali, Ndiaye, Sarr, Avlonitis, Brosco, Ghazoini, Kragl, Pucino, Sini, Spendlhofer, Cavion, Eramo, Gerbo, Lico, Sabiri, Saric, Bajic, Cangiano, Chiricò, Matos, Pierini, Tupta, Vellios.

Zanetti ai tempi dell’Ascoli

QUI VENEZIAPaolo Zanetti ha più di qualche conto in sospeso con il suo passato. L’esonero della scorsa stagione, iniziata con mille ambizioni e la vetta della classifica conquistata dopo cinque giornate, resta una ferita aperta, ma la piazza veneta rappresenta per lui un ambiente ideale per rilanciarsi. In questo inizio di campionato ha creato un Venezia tosto, lineare ed organizzato in entrambe le fasi. Si è potuto avvalere anche della serietà e della preparazione di un vice come Andrea Soncin.

A differenza di Bertotto, Zanetti ha regolarmente presentato la gara partendo proprio dal ricordo dell’esperienza in bianconero: «Come già accaduto in passato, preferisco non parlare di quanto accaduto ad Ascoli, poiché ritengo che se avessi voluto parlare, avrei dovuto farlo subito e non a posteriori. Aggiungo però che sono stato onorato di aver indossato la maglia dell’Ascoli da giocatore e di esserne stato allenatore, perché è una piazza straordinaria con tifosi da Serie A. Sicuramente è stata una esperienza che mi ha fatto crescere». Il Venezia arriva alla gara dopo una vittoria sfumata all’ultimo minuto sul campo del Brescia: «Dobbiamo arrivare a questa partita arrabbiati perché a Brescia non abbiamo portato a casa quello che ci meritavamo. Contro i bianconeri – ha continuato il trainer vicentino – sarà uno scontro diretto per cui sarà fondamentale conquistare i 3 punti. La rosa dell’Ascoli è composta da ottimi elementi e quindi domani servirà un Venezia FC al 100%; conosco bene quella piazza e so bene che nei momenti di difficoltà riescono spesso a venirne fuori quindi dovremo essere molto attenti anche da un punto di vista agonistico».

Felicioli, terzino del Venezia con un passato nell’Ascoli

Per la gara contro l’Ascoli verrà probabilmente confermato il modulo 4-2-3-1 utilizzato nelle prime uscite, che in caso di necessità potrà trasformarsi in un 4-3-1-2. L’osservato speciale sarà sicuramente l’attaccante Francesco Forte, su cui in estate si era posati anche gli occhi dell’Ascoli. I veneti hanno poi sbaragliato la concorrenza offrendo alla Juve Stabia un milione di euro più bonus per una delle punte più prolifiche dello scorso campionato. Tra le file dei veneti milita anche un ex come il terzino classe 1997 Gian Filippo Felicioli. Il calciatore scuola Milan ha giocato con l’Ascoli nella stagione 2016-2017 collezionando 22 presenze.

LE PROBABILI FORMAZIONI

VENEZIA (4-2-3-1): Lezzerini; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Felicioli; Fiordilino, Vacca; Capello, Aramu, Johnsen; Forte. Allenatore: Zanetti.

ASCOLI (3-5-2): Leali; Spendlhofer, Brosco, Avlonitis; Pucino, Cavion, Saric, Sabiri, Kragl; Chiricò, Bajic. Allenatore: Bertotto.

Arbitro: Amabile di Vicenza (assistenti Del Giovane di Albano Laziale e Berti di Prato, quarto ufficiale Ros di Pordenone).

Stadio: Pier Luigi Penzo, ore 14.

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