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«Scusi, le sono caduti i soldi» e in un attimo spariva il bancomat: banda di ladri in carcere (Video)

LE INDAGINI dei Carabinieri sono durate un mese, dopo che una coppia di anconetani aveva denunciato la sparizione di 14.000 euro dal loro conto. In manette sono finiti due uomini e una donna, tutti di origine romena. I furti delle tessere permettevano di ritirare diverse migliaia di euro ed effettuare acquisti anche costosi

Un fermo immagine dell’approccio della banda con le proprie vittime

di Alberto Bignami

Fingevano di essere onesti, facendo notare come dal portafoglio della vittima che avevano preso di mira, solitamente persone anziane, fossero caduti 20 euro a terra quando, in realtà, tutto ciò serviva solo a rubare il bancomat e a effettuare successivamente prelievi che arrivavano anche a cifre con tre zeri.

A scoprire la banda, composta da due uomini e una donna, tutti romeni, sono stati i carabinieri della Compagnia di Ancona dopo una complessa indagine iniziata lo scorso 2 novembre dopo che una coppia di anziani si era rivolta ai carabinieri della Stazione di via Piave che voleva denunciare una frode informatica avendo notato come dal proprio conto bancario fossero improvvisamente venuti a mancare 14.000 euro.

I Carabinieri hanno però pensato di seguire anche una seconda pista, chiedendo se per caso la coppia avesse subìto un furto. La signora ha dunque ipotizzato di poter essere stata raggirata al supermercato da una donna che aveva messo in atto il “trucco della banconota caduta a terra”.

La banda era infatti specializzata a carpire i codici delle carte al supermercato o al bancomat, filmandole col telefonino mentre digitavano il pin e, successivamente, a distrarre le vittime per impossessarsi della carta e ripulire il conto. In un’altra circostanza, nel giro di poche ore, i tre erano riusciti ad intascare circa 17.000 euro.

Le attività di indagine svolte dai militari del Radiomobile e dalla Stazione di Ancona Centro hanno poi permesso di individuare i tre: una 39enne, un 34enne ed un 28enne, proprio a seguito del tenore di vita che riuscivano a portare avanti e che era decisamente al di sopra delle loro possibilità. Oltre al denaro contante, i tre acquistavano anche costosi smartphone ed altro.

Grazie agli elementi investigativi raccolti dalla denuncia delle vittime, i Carabinieri sono riusciti a individuarli incrociando i dati rilevabili dalle telecamere di sorveglianza della città, che hanno permesso di risalire pure all’auto utilizzata per gli spostamenti e che hanno portato i carabinieri a seguirli fino a Roma.

Proprio nella Capitale, con l’ausilio dei colleghi del Norm capitolino, si è deciso di intervenire prima che effettuassero l’ennesimo prelievo. I tre sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, mentre la donna è stata anche arrestata in flagranza perché trovata in possesso di un documento di identità romeno risultato contraffatto.

Il Gip di Roma ha convalidato i fermi disponendo la custodia in carcere per tutti.


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