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Covid e riorganizzazione,
gli interinali della Pfizer restano a casa

ASCOLI - I sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro con la direzione aziendale. Alla luce del taglio di circa 60 lavoratori ci sarebbe una diminuzione dei volumi previsti per il 2021 oltre alla volatilità del mercato legata alla pandemia
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Doccia gelata per una sessantina di lavoratori interinali (assunti tramite le agenzie) della Pfizer, la stessa produttrice di uno dei primi vaccini anti-Covid che sarà acquistato anche dallo Stato italiano.

Per loro, purtroppo, non ci sarebbe più spazio per proseguire il lavoro all’interno dello stabilimento per una serie di motivi che sono stati comunicati anche ai sindacati che hanno chiesto e ottenuto un incontro nei prossimi giorni con la direzione  aziendale.

Lo stabilimento Pfizer di Ascoli

I motivi alla base del “taglio” degli interinali, che non sono assunti direttamente dalla multinazionale ma dalle agenzie, sarebbero diversi: dal Covid che sta influendo negativamente anche sul mercato alla riorganizzazione interna del lavoro fino alla diminuzione dei volumi produttivi programmati per il 2021.

Un mix che comunque lascerà senza lavoro decine di persone in un momento drammatico per il contesto economico e sociale locale a causa anche della pandemia.

L’unica speranza è che nel corso del prossimo anno i volumi produttivi dello stabilimento tornino a crescere per permettere così il rientro degli interinali che nel contesto produttivo sono purtroppo l’anello debole in quanto non assunti direttamente dall’azienda.

rp


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