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Il ritorno in zona gialla:
passeggio, bar e negozi aperti:
Ascoli torna a respirare (Le foto)

ASCOLI - L'allentamento delle restrizioni anti Covid, dopo due settimane di zona arancione, per molti è stato percepito come un timido ritorno alla normalità. Tante le persone che passeggiavano per le vie del centro della città e che riempivano i tavoli all'aperto dei pubblici esercizi (fino alle 18)

di Maria Nerina Galiè

Anche il maltempo si è piegato al desiderio, di ascolani e non, di tornare a prendersi un comodo caffè nei bar del centro di Ascoli, di sedersi intorno a un tavolo (possibilmente all’esterno) e sorseggiare una cioccolata calda in compagnia degli amici, di fare un giro tra le bancarelle (di pochi coraggiosi) di Piazza del Popolo e vie adiacenti.

Oggi 6 dicembre le Marche sono tornate in zona gialla. Sì dunque alla somministrazione di alimenti e bevande all’interno dei pubblici esercizi o negli spazi esterni di pertinenza, anche se solo fino alle 18. Sì anche agli spostamenti fuori Comune, apertura che ha richiamato nel capoluogo di provincia molti residenti delle zone limitrofe.

Il contagio da Coronavirus fa paura e le misure di prevenzione, seppure a malincuore, sono state digerite da cittadini e titolati di attività penalizzate del settore del food.

Tornare in zona gialla è stata percepita come una boccata d’aria dopo due settimane di confinamento nei territori di residenza.

Consumare al banco mentre la barista sgambetta – rincuorata – tra le numerose ordinazioni, una rivincita sulla tazzina di polistirolo allungata dalla stessa ragazza – ma con sguardo diverso – e vuotata frettolosamente in mezzo alla strada.

Il salotto della città, Piazza Arringo, via del Trivio, D’Ancaria, Chiostro di San Francesco: tante le persone in giro, tantissime sedute ai tavoli all’aperto, quasi impossibile trovare parcheggio negli stalli blu, gratuiti nei festivi, presenti poliziotti e carabinieri a ricordare che le regole anti contagio – come distanziamento e mascherina – vanno rispettate scrupolosamente.

Un segno di ripresa? Non ancora. Troppo alto il rischio di contagio se si abbassa la guardia. Poi ci sono le Feste ormai alle porte. I momenti clou saranno trascorsi in casa e tra pochi intimi. Niente cenoni, raduni, brindisi, baci e abbracci. Sarà un Natale diverso questo del 2020. Il timido allentamento delle restrizioni, con il ritorno in zona gialla, ha permesso di riassaporare quel pizzico di normalità che adesso è diventata la più ambita delle mete.


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