Quantcast
facebook rss

Tasi del 2015,
l’attacco di “Progetto Paese”:
«Notifiche sospette
a molti cittadini»

RIPATRANSONE - Il gruppo di opposizione sulla questione delle cartelle notificate con 5 anni di ritardo e con sanzioni del 30% in più: «Siamo basiti, ci chiediamo come sia possibile che non sia stato ancora determinato in maniera definitiva l’esatto importo da richiedere, ma soprattutto dove sia l'errore»
...

«Ci risiamo. Anche per questo Natale, molti cittadini ripani stanno ricevendo in dono un avviso di accertamento in rettifica della Tasi relativa all’annualità 2015. A parte la stranezza di notificare accertamenti relativi a 5 anni prima, proprio sul filo della prescrizione, ci chiediamo come sia possibile che, nonostante i tanti incarichi a svariati consulenti esterni, non sia stato ancora determinato in maniera definitiva l’esatto importo da richiedere».

E’ quello che si chiedono i rappresentanti dell’opposizione di “Progetto Paese” in merito alla questione delle “cartelle pazze” arrivate ai residenti.

«Tra l’altro quest’anno nella motivazione dell’avviso è indicato che “tra i dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate” e quelli “forniti dall’ufficio urbanistico comunale” l’imposta pagata non corrisponde a quella dovuta -continua “Progetto Paese”-. Non si dice però in cosa consista la mancata corrispondenza tra le banche dati e se la colpa di tale mancata corrispondenza sia dei cittadini ai quali viene applicata la sanzione del 30%. Ma se la mancata corrispondenza è colpa degli Uffici? Debbono strapagare i cittadini?».

«Lo scorso Natale, gli uffici comunali preposti alla riscossione avevano contestato l’inesatta indicazione della superficie (espressa in metri quadrati) sulla base della planimetria catastale depositata all’ufficio del catasto che tiene in considerazione la superficie lorda di un immobile, cioè la grandezza dello stesso comprensiva anche dei muri perimetrali e delle pareti interne -è la prosecuzione-. Alcuni cittadini si erano ritrovati con abitazioni più grandi di quello che sapevano, c’è chi addirittura si è visto raddoppiare i metri quadrati ritrovandosi una villa al posto di una normale abitazione».

«Anche stavolta rimaniamo basiti e non ci rimane altro che indicare i recapiti telefonici a cui rivolgersi (0735.917317 e 0735.917316) visto che  a causa dell’emergenza Covid-19, il front-office è momentaneamente sospeso e si accettano appuntamenti solo per le pratiche più complesse -concludono da “Progetto Paese”-. Pure per questo Natale una domanda ce la facciamo: non sarà che l’Amministrazione comunale ha bisogno di liquidità?».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X