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Ascoli: Brosco e Cavion
dopo il ko di Monza
«Chiediamo scusa a nome di tutti,
dobbiamo solo pedalare»

SERIE B - Decima sconfitta su quattordici partite per i bianconeri. Il capitano ha parlato a nome dello spogliatoio: «Dobbiamo metterci in discussione. La situazione non è facile a livello morale, ma dobbiamo trovare la soluzione per uscirne». Il centrocampista: «Facciamo mea culpa. Ce la stiamo giocando sempre a viso aperto, ma ci manca come il mane un risultato utile»
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La crisi in casa Ascoli è evidente da diverse settimane e non accenna a migliorare. Con quella arrivata stasera a Monza per i bianconeri è salito a 10 il numero di sconfitte su 14 partite totali disputate, 11 se si considera anche la figuraccia di Coppa Italia a fine settembre. Dopo la beffarda – e per certi versi incoraggiante – sfida persa sul campo del Vicenza, il Picchio ha ripreso a palesare gli ormai profondi e chiarissimi limiti tecnici e mentali. I brianzoli nel corso del match non hanno fornito una prestazione che passerà agli annali del calcio, ma hanno saputo sfruttare le diverse occasioni concesse dai bianconeri e sono poi riusciti a gestire con lucidità e senza grande affanno il risultato.

L’Ascoli ora aspetta con ansia l’imminente mercato di gennaio, che rimane l’ultima spiaggia per provare a inserire nel gruppo qualche elemento in grado di risollevare le sorti della squadra. Prima, però, c’è da superare il trittico di gare che separa il Picchio dalla breve sosta di inizio gennaio, in cui ci saranno da affrontare nell’ordine Spal, Empoli e Reggina. Della situazione attuale nello spogliatoio bianconero hanno parlato Riccardo Brosco e Michele Cavion, gli unici superstiti, assieme a Leali, Pucino ed Eramo (mai impiegato), alla “rivoluzione” di mercato attuata a settembre dai dirigenti bianconeri.

Brosco

Il difensore 29enne, che oggi ha raggiunto il traguardo delle 300 presenze in Serie B, ha rilasciato delle dichiarazioni a nome dell’intero gruppo squadra: «In questo momento le parole non servono a nulla, da capitano e a nome anche dei miei compagni chiedo scusa, tutti noi dobbiamo metterci in discussione, stiamo facendo qualcosa che non era preventivato, dobbiamo solo pedalare, lavorare a testa bassa e cercare in ogni modo di risollevarci da questa difficile situazione. Secondo me oggi ce l’abbiamo messa tutta, ma non basta e quando i risultati non arrivano è ancora più demoralizzante. Trovare una soluzione non è semplice, ma è nostro dovere trovarla. L’unico modo che conosco è lavorare, tanto, correre ed essere più concentrati. Ne dobbiamo uscire anche a livello morale».

Cavion

Il centrocampista ex Cremonese, che poco prima dell’inizio del campionato sembrava con le valigie in mano, ha ricalcato le parole del capitano Brosco: «E’ un periodo veramente duro, difficile parlare quando hai 6 punti in classifica; anche questa volta siamo usciti dal campo dando il nostro massimo, ma non basta mai. Mi associo a quanto detto dal capitano, chiediamo scusa a tutti, noi andiamo in campo e rappresentiamo tutta la città, quindi facciamo mea culpa. Col Monza ce la siamo giocata a viso aperto, la settimana scorsa a Vicenza c’è stata la beffa all’ultimo minuto; servirebbe come il pane un risultato utile per dare una svolta anche mentale perché sarebbe un’iniezione di fiducia. Non ci abbattiamo, dobbiamo dare molto di più perché non è abbastanza, dobbiamo rialzare la testa al più presto. Siamo tutti molto dispiaciuti per questa situazione e la colpa è nostra che scendiamo in campo. Dobbiamo assolutamente reagire e non abbatterci».

s.m.

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