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“Home Care Premium”,
l’aiuto ai più fragili

IL PROGETTO dell'Ambito Sociale Territoriale XXIII vede come capofila il Comune di Ascoli. L'obiettivo è di sostenere e definire interventi diretti in denaro o prestazioni socio sanitarie ma anche di supportare la comunità nell’affrontare le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza proprio o dei familiari
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L’Ambito Territoriale Sociale XXIII, comprendente i comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli (capofila), Folignano, Maltignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta, ha aderito già dall’anno 2013 all’iniziativa Home Care Premium dell’Inps, che finanzia progetti innovativi e sperimentali di assistenza domiciliare.

L’assessore ai servizi sociali del Comune di Ascoli, Massimiliano Brugni

Questi progetti sono diretti ai pensionati della pubblica amministrazione e ai loro familiari, in condizione di non autosufficienza e vengono finanziati attraverso il Fondo Credito e attività sociali.

Lo scopo è non solo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro o prestazioni socio sanitarie ma anche di supportare la comunità degli utenti nell’affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza proprio o dei propri familiari.

I beneficiari dell’intervento hanno visto attivato un percorso socio-assistenziale personalizzato volto alla cura e al sostegno dell’utenza in primis e a cascata del nucleo familiare coinvolto.

Le prestazioni erogate (e valutate con il case manager di riferimento) hanno abbracciato un ventaglio molto vario che va dal supporto psicologico, all’attività di musicoterapia, al sostegno educativo attraverso degli educatori professionale.

«L’aspetto più importante è quello di riuscire a seguire tanti utenti offrendo concreti servizi di sostegno e supporto alle persone più in difficoltà -spiega l’assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni-. “Home Care Premium” rientra nel novero delle iniziative messe in campo dall’Ambito Territoriale Sociale per dare risposte concrete e immediate a coloro che vivono particolari situazioni di disagio, come Amministrazione continuiamo in questo importante lavoro di sostegno e supporto a cittadini e famiglie più in difficoltà».

In particolare le prestazioni integrative su cui le utenti, familiari e assistenti sociali si sono maggiormente concentrati sono state la fisioterapia, la presenza di un operatore socio sanitario e soprattutto il servizio di sollievo che da solo impegna mensilmente 33.900 euro ovvero ben 2.260 ore di prestazioni volte proprio al sollievo dell’utenza e del nucleo familiare a dimostrazione di quanto impegnativa sia la cura e l’assistenza alla persona non autosufficiente e di quanto importante sia supportare i nuclei familiari nel loro lavoro di cura.

Negli anni il progetto ha raggiunto un numero sempre maggiore di utenti fino ad arrivare, stando ai dati forniti dall’Inps, a ben 232 utenti in carico nel territorio dei comuni aderenti, segnando un vero e proprio record a livello regionale.

L’Area Vasta 5, da quasi un anno, ha messo a disposizione un’assistente sociale che è stabilmente presente nel gruppo di lavoro del progetto creando una ancor più diretta collaborazione tra i servizi sociali e sanitari.

 


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