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Ascoli, Sottil esulta:
«Questa vittoria
è un’iniezione di autostima,
dobbiamo creare un’identità»

SERIE B - Inizia col piede giusto l'esperienza del tecnico piemontese sulla panchina bianconera: «Ero convinto che ci fosse la voglia di fare una prestazione del genere. Non abbiamo fatto ancora nulla, ma questi tre punti ci donano un minimo di fiducia. Sabiri ha grande talento, ma deve limare alcuni aspetti. Leali una colonna portante». Marino: «Non mi è piaciuta la gestione dei cartellini»
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di Salvatore Mastropietro

Esattamente 68 giorni e dieci partite dopo l’Ascoli ritrova la vittoria e lo fa con una prestazione tutto cuore contro la Spal, una delle compagini più accreditate della categoria. Decisiva ai fini del risultato (2-0) la doppietta di Sabiri, che prima ha regalato un’altra perla su calcio di punizione e poi ha concluso con freddezza un contropiede orchestrato da Bajic e Pierini. Esordio con successo per mister Andrea Sottil, il cui apporto si è visto sia dal punto di vista tattico – con un 4-3-1-2 solido in entrambe le fasi – sia soprattutto dal punto di vista mentale. I bianconeri sono finalmente apparsi una vera squadra: hanno lottato, hanno sofferto e si sono saputi aiutare nei momenti di difficoltà. La strada verso la salvezza resta piuttosto ardua, ma l’atteggiamento visto oggi è senz’altro quello giusto.

Sottil

Nel post partita Sottil ha espresso tutta la propria soddisfazione per la prestazione dei suoi: «Questa è una squadra composta da giocatori che hanno un bel vissuto. Ho visto tutti coinvolti, ero convinto che ci fosse la volontà di fare una prestazione convincente, vedevo la voglia da parte dei ragazzi di riprendersi. Non abbiamo fatto ancora niente, ma siamo partiti col piede giusto. Battere una corazzata come la Spal ci dà un’iniezione di autostima davvero importante. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo creare un’identità a prescindere dall’avversario. Abbiamo delle qualità per mettere in difficoltà chiunque, ma prima dobbiamo crescere come gioco. Nell’identità l’aspetto fondamentale è l’aggressività così come la marcatura. Sul finale ci siamo un po’ abbassati, ma potevamo anche chiuderla sul 3-0 in contropiede. Dobbiamo continuare a lavorare, ma per farlo bisogna recuperare un po’ di serenità pur restando con i piedi ben puntati per terra. Visionando la Spal mi aspettavo una loro conduzione della gara. Noi siamo stati relativamente alti nonostante l’avversario, ma abbiamo capito che potevamo far loro male negli spazi e lo abbiamo fatto con precisione e con ordine oltre che con qualità».

Sottil al “Del Duca” prima di Ascoli-Spal

Poi Sottil è passato ad analizzare maggiormente le prestazioni dei reparti e di alcuni singoli: «Difficoltà sugli esterni bassi? Chiaramente Corbo è adattato in quella posizione perché nasce come centrale difensivo. Pucino ha fatto un’ottima partita a sinistra, posizione che aveva già occupato in passato. C’è da lavorare non solo lì, ma in tutte le posizioni. Dobbiamo recuperare qualche giocatore come Kragl e Sini, ma intanto sono felice per quanto fatto oggi. Sabiri? E’ un giocatore da grandissimo talento, ma lo definisco come un cavallo selvaggio. Se capisce, e lo capirà data la sua intelligenza, come migliorare sulla postura e sullo smarcamento avrà dei margini di miglioramento enormi. Leali? E’ una colonna portante di questa squadra. Oggi ci ha fatto vedere cosa vuol dire avere un grande portiere con delle parate decisive su occasioni che è legittimo concedere contro un avversario così forte».

Di tutt’altro umore nel post partita il tecnico della Spal Pasquale Marino, che già alla vigilia aveva messo in guardia i suoi dalle insidie del match del “Del Duca”: «L’atteggiamento iniziale è stato quello giusto. Stavamo giocando nella loro metà campo e l’Ascoli è passata in vantaggio grazie ad un’invenzione. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato troppe occasioni e troppe rifiniture, è mancata la lucidità. Tra l’altro il loro secondo gol, che ci ha tagliato le gambe, è nato da un fallo netto su Ranieri. Sicuramente si deve avere più fame, nel calcio chi fa gol vince e questa volta sono stati bravi loro. Questa sconfitta ci deve far riflettere perché non si possono non sfruttare certe occasioni. Non penso che abbiamo fatto un passo indietro: la prestazione c’è stata, ma la mole di gioco creata va concretizzata soprattutto in partite contro avversari così motivati. Direzione arbitrale? Oltre all’episodio di Ranieri che sembra abbastanza chiaro dalle immagini, non mi è piaciuta la gestione dei cartellini. Nonostante tutto, ripeto, i demeriti sono stati nostri ed ora la delusione deve trasformarsi in rabbia agonistica».

ASCOLI-SPAL 2-0 Il Picchio riprende il volo e si regala una grande vittoria: a firmarla sono Sabiri e Leali


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