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Ascoli-Spal 2-0, il Picchio riprende il volo
e si regala una grande vittoria:
a firmarla sono Sabiri e Leali

SERIE B - La mano del nuovo allenatore si vede subito. Determinante per i bianconeri l'approccio del match. Il resto lo fanno corsa, grinta, determinazione e raddoppi. Vantaggio con un magico calcio di punizione, raddoppio a chiusura di una micidiale ripartenza. In mezzo i "miracoli" del solito Leali. La classifica non cambia, ma la squadra ritrova il morale
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Sottil e Sabiri

di Andrea Ferretti

L’Ascoli torna a sorridere. Lo fa nell’ultima gara interna del 2020 battendo meritatamente la Spal che si presenta al “Del Duca” con ben venti in più in classifica.

Lo fa nel giorno in cui Sabiri, il suo elemento di maggior talento, tira fuori dal cilindro un calcio di punizione che sa di magia e un altro gol che chiude il conto al termine di un micidiale contropiede.

E’ lui il migliore, senza dubbio, ma alla pari di Leali che ancora una volta miracoleggia. Alla fine arrivano tre punti per la classifica, che non cambia, e soprattutto per un morale che era finito sotto i tacchi. Non solo, ma per la prima volta l’Ascoli non subisce gol.

Sabiri calcia la punizione…..

I frutti di un atteggiamento decisamente diverso dai precedenti visti sia al “Del Duca” che in trasferta, l’Ascoli li coglie dopo 28 minuti. Calcio piazzato di Sabiri da 25 metri, la palla si abbassa poco prima dell’incrocio lasciando immobile, e anche incredulo, Thiam con tutti i suoi 202 centimetri.

La Spal reagisce e al 33’ Ranieri arriva a tu per tu con Leali: la posizione è troppo angolata e la palla finisce in angolo.

Nella ripresa la Spal si ripresenta in campo con Castro per Valoti, ma ad andare vicino al raddoppio è l’Ascoli al 4’ con il sinistro di Chiricò deviato in corner dal portiere.

….. e la palla si infila all’incrocio

Al 10’ palla buona per Floccari che tenta il destro a volo, ma è sbilanciato e la palla finisce fuori.

Al 21’ doppio miracolo di Leali che da distanza ravvicinata respinge prima il colpo di testa di Ranieri poi il tiro di Castro.

La Spal si getta all’assalto scoprendosi inevitabilmente al contropiede. Al 30’, innescato da Pierini e rifinito a Bajic, è Sabiri a chiudere quello vincente per la doppietta personale, quinto centro in campionato.

Al 45′ viene annullato il gol della bandiera a Paloschi: lo segna di testa ma è in fuorigioco.

E a pochi secondi dal triplice fischio Cangiano si divora il tris, al termine di un contropiede fotocopia di quello del 2-0.

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Corbo, Brosco, Quaranta, Pucino; Cavion (27’st Gerbo), Buchel, Saric (41’st Eramo); Sabiri (41’st Cangiano); Chiricò (27’st Pierini), Bajic (46’st Vellios sv). A disposizione: Sarr, Tofanari, Sarzi Puttini, Avlonitis, Donis, Lico, Tupta. Allenatore: Sottil.

SPAL (3-4-1-2): Thiam; Sernicola, Vicari, Ranieri; Strefezza (40’st Dickmann), Salvatore Esposito (40’st Murgia), Missiroli, Sala (31’st Brignola); Valoti (1’st Castro); Di Francesco, Floccari (17’st Paloschi). A disposizione: Gomis, Minelli, Okoli, Spaltro, Salamon, Sebastiano Esposito, Seck. Allenatore: Marino.

Arbitro: Abisso di Palermo (assistenti Villa di Rimini e Berti di Prato, quarto ufficiale Massimi di Termoli).

Reti: 28’pt e 30’st Sabiri.

Note: ammoniti Valoti (S), Buchel (A), Salvatore Esposito (S), Eramo (A) per gioco falloso, Pucino (A) per aver allontanato la palla a gioco fermo. Angoli 10-2 per la Spal. Recupero 1’+5′.

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