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Analisi doc sui campioni:
al “Fermi” arriva il gascromatografo

ASCOLI - L'istituto si dota di una strumentazione d'avanguardia in ambito chimico e biotecnologico. Tra i tanti utilizzi, aiuta a determinare gli idrocarburi volatili assorbiti sulle polveri sottili e la contaminazione di oli e vini
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Il “Fermi-Sacconi-Ceci” si dota di una strumentazione d’avanguardia. Si tratta di un gascromatografo con il quale è possibile eseguire analisi estremamente precise ed accurate su campioni di varia natura. A fruire del nuovo acquisto sarà il corso di specializzazione “chimica materiali e biotecnologie – articolazione chimica e materiali”, una delle eccellenze della scuola, i cui studi e progetti spaziano dalla ricerca e caratterizzazione dei materiali innovativi, alla tutela dell’ambiente, all’alimentazione e alla green chemistry.

Al “Fermi” arriva il gascromatografo

A tal fine è stato acquistato e collaudato, proprio in queste ultime settimane, lo strumento di ultima generazione.

«Per fare alcuni esempi -spiega il professor Simone Ricci– il gascromatografo è utile alla determinazione di idrocarburi volatili assorbiti sulle polveri sottili. E non solo, perchè aiuta nella caratterizzazione degli oli di oliva e nell’individuazione di eventuali contaminati presenti, nell’analisi di alcoli volatili nei vini, nella caratterizzazione degli oli essenziali estratti da piante e fiori e molto altro. Questo strumento si può definire il “fiore all’occhiello” del corso di specializzazione in chimica materiali e biotecnologie che va ad arricchire il nutrito numero di strumentazioni già disponibili nei nostri laboratori: ciò si traduce in una didattica laboratoriale sempre più finalizzata al raggiungimento per gli studenti di competenze tecnico-scientifiche richieste dal mondo del lavoro».

 

 

 

 


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