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Covid e rientro a scuola
in sicurezza: la voce
di presidi e professori

ASCOLI - La macchina organizzativa è in moto per garantire gli standard di sicurezza. Latini ("Orsini-Licini"): «Abbiamo più soluzioni e il progetto di screening a scuola» Calenti: ("Licini"): «La scuola è sicura, ma i trasporti?» D'Amato ("Mazzocchi-Umberto I"): «Faremo lezione in videoconferenza»
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di Stefania Mistichelli

Dirigenti al lavoro per impostare al meglio il rientro degli studenti a partire da lunedì, al cinquanta per cento della presenza, laddove possibile garantendo questa percentuale anche all’interno delle singole classi.

La preside Nadia Latini

«Fin dall’inizio dell’emergenza, ci siamo sempre adoperati per tenere conto dei vari piani in presenza, al settantacinque per cento, al cinquanta per centospiega Nadia Latini, dirigente del liceo “Orsini – Licini”e abbiamo più soluzioni.

Adesso ci stiamo adoperando per comunicare all’ufficio scolastico i dati relativi alla didattica in presenza e a distanza, visto che dobbiamo farlo entro domani sera. Sui tamponi, posso dire che abbiamo aderito ad una campagna di screening che sarà rivolta a tutta l’utenza scolastica (si tratta dell’iniziativa del Soroptimist di Ascoli, leggi qui, ndr) attraverso tamponi rapidi che potremo somministrare a scuola, attraverso una calendarizzazione che spero possa partire la prossima settimana.

Docenti, personale Ata e studenti potranno usufruirne: in queste ore sto preparando l’informativa da diffondere presso le famiglie».

«La macchina organizzativa è partitaconferma Maurizio Calenti, docente del liceo artisticoe siamo come sempre al lavoro rispettando le direttive nazionali.

Il Liceo Artistico “Osvaldo Licini”

L’artistico ha specificità diverse dallo scientifico, per esempio noi abbiamo molti laboratori, che infatti stiamo svolgendo in presenza già da una settimana (oltre che prima di Natale). Al Licini ci sarà una turnazione di alcune classi intere che verranno ad orario pieno tre volte a settimana, mentre le classi più numerose verranno al 50% in presenza e gli altri a distanza. Questa sarà un complessità che sperimenteremo per la prima volta sia dal punto di vista didattico sia organizzativo.

Infatti, ogni classe avrà la stessa aula e il relativo laboratorio; di volta in volta si dovranno disinfettare tutte le attrezzature e strumenti di lavoro.

Naturalmente il gruppo dell’inclusione ha sempre frequentato in presenza: è stato importante per i ragazzi con disabilità venire a scuola, anche perché in molti casi sono stati sospesi i servizi si assistenza domiciliare.

Ora rientriamo, ma il problema sta anche nel rapporto tra le varie istituzioni: la scuola è sicura, ma il trasporto? Oppure: ci sono i controlli in giro per evitare che i ragazzi si assembrino alle fermate o in giro? A tutto questo si aggiungono i progetti di alternanza scuola lavoro e orientamento che stiamo facendo il pomeriggio, l’orientamento sia per i ragazzi delle medie sia per i quinti che devono scegliere l’università. E come se non bastasse hanno fissato al 25 gennaio la scadenza delle iscrizioni, nonostante sia molto più difficile mostrare la scuola a genitori e alunni. La cosa positiva è che partirà questo screening rivolto all’utenza».

Didattica al cinquanta per cento all’interno delle classi per tutto l’Iis Mazzocchi Umberto I.

Il preside Nazario D’Amato

«Abbiamo preso una decisione spiega il dirigente Nazario D’Amatoin base all’ordinanza numero 2 e in particolare del comma 4 che introduce questa novità di garantire il 50% anche all’interno delle classi, sulla quale stamattina è arrivata anche una nota esplicativa. Abbiamo iniziato stamattina le diverse valutazioni per capire se come scuola saremmo stati in grado di garantire tutte le classi in videoconferenza.

Il primo passaggio è stato quello di verificare la rete e la dotazione tecnica, e abbiamo appurato che abbiamo i requisiti. Poi ho sentito il medico competente che ha detto che a suo avviso sarebbe stato meglio dividere le classi piuttosto che optare per la turnazione per classi intere, parere confermato dal responsabile del servizio prevenzione e protezione della scuola. Infine ho sentito i rappresentati d’istituto che si sono detti d’accordo. Quindi, lunedì, partiremo così. Adesso c’è da fare tutto il lavoro di organizzazione per mettere in pratica questa opzione».

 

 

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