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Ascoli-Chievo 0-0:
per i bianconeri un “brodino”
che li lascia all’ultimo posto

SERIE B - La squadra di Sottil rischia poco, ma si rende pericolosa una sola volta a inizio gara: troppo poco per poter sperare nei tre punti. I nuovi acquisti partono tutti dalla panchina, poi trovano spazio Bidaoui e Simeri. Gli altri risultati non aiutano. Chiuso il girone di andata con 14 punti
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Brosco e Obi, i due capitani

di Andrea Ferretti

L’Ascoli non va oltre il risultato a occhiale e resta sul fondo della classifica perchè le altre fanno punti, in particolare l’Entella che ha vinto quattro delle ultime cinque partite.

E meno male che il Chievo al “Del Duca” non ha osato più di tanto, altrimenti stavamo commentando l’ennesima sconfitta.

Che i veneti non abbiano osato lo dimostra il fatto che Leali è stato seriamente impegnato solo una volta, allo scadere. Ma è anche vero che la squadra di Sottil ha creato una sola vera occasione da gol, ad inizio gara. Poi basta.

Tutti i nuovi acquisti D’Orazio, Simeri, Bidaoui, Stoian e Pinna. Oltre ad Aglietti, Chievo infarcito di ex con Ciciretti, Gigliotti e Mogos.

Trascorrono meno di tre minuti e primo brivido del match: Bajic batte a rete, ma Semper c’è e respinge. Al 18’ Tupta si fa mezzo campo e centra per Cangiano anticipato da un difensore al limite dell’area di porta. Si continua a giocare soprattutto nella metà campo gialloblù, tanto che Obi è spesso costretto a impostare la manovra partendo dalla sua area.

Dopo l’intervallo, nel Chievo c’è Garritano al posto di Canotto. La squadra di Aglietti comincia a macinare gioco e l’Ascoli ad abbassarsi pericolosamente. Due conclusioni sbilenche di Kragl non impensieriscono nessuno. Sottil ricorre alle forze fresche: Eramo e Bidaoui per Gerbo e Tupta. Il Chievo risponde con De Luca e Viviani per Obi e Fabbro.

La gara continua comunque a scorrere su binari abbastanza noiosi. Poi c’è l’esordio, in bianconero e in B, di Simeri appena arrivato dal Bari. Con lui in campo anche Chiricò. Sottil se le gioca tutte, e subito dopo il destro di Saric esce di poco a lato.

Nell’ultimo dei quattro minuti di extratime, Mogos dal limite chiama Leali al salvataggio in tuffo. Poteva essere l’ennesima beffa. Meglio così.

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, Kragl; Gerbo (13’st Eramo), Buchel, Saric; Tupta (13’st Bidaoui), Cangiano (28’st Chiricò); Bajic (28’st Simeri). A disposizione: Sarr, Bolletta, D’Orazio, Corbo, Stoian, Pinna, Avlonitis, Pierini. Allenatore: Sottil.

CHIEVO (4-4-2): Semper; Mogos, Leverbe, Gigliotti, Renzetti; Ciciretti (35’st Bertagnoli), Palmiero, Obi (16’st De Luca), Canotto (1’st Garritano); Fabbro (16’st Viviani), Margiotta (32’st Giaccherini). A disposizione: Seculin, Rigione, Zuelli, Vaisanen, Pavlev, Djordjevic, Cotali. Allenatore: Aglietti.

Arbitro: Rapuano di Rimini (assistenti Marchi di Bologna e Mokhtar di Lecco, quarto ufficiale Camplone di Pescara).

Note: ammoniti Gerbo (A), Obi (C), Cangiano (A), Fabbro (C), Eramo (A) per gioco falloso, Gigliotti (C) per simulazione di fallo. Angoli 7-4 per il Chievo. Recupero 1’+4′.

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