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Qualità delle acque di balneazione:
il Piceno sul podio delle Marche

REPORT DELL'ARPAM - Attribuita la classe Eccellente in 219 casi su 254 in tutta la regione. Monitorato anche il fiume Castellano ma risulta ancora non classificato per insufficienza di campioni e per il breve tempo di balneazione
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La classificazione delle acque di balneazione nelle cinque province

 

Qualità delle acque di balneazione vede sul podio la provincia di Ascoli Piceno, dove la riviera delle palme conferma il primo posto dell’anno precedente con il 100% di acque eccellenti e nessun superamento dei limiti mai riscontrato nel 2020.

Fanalino di coda delle Marche è invece Macerata.

E’ stata pubblicata dall’Arpam la “Relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione 2020”, con cui l’Agenzia rende conto dell’attività svolta e dei risultati riscontrati, formulando inoltre, per ciò che riguarda la balneazione, il nuovo quadro classificatorio delle acque marchigiane.

I dati divulgati dall’Arpam concludono, nel caso della balneazione, il ciclo annuale delle attività di analisi e controllo disposto dalla Regione Marche che, sulla base delle norme generali in materia, concretizza in questo caso la propria attenzione ambientale approvando il programma di monitoraggio e il calendario concordato dei campionamenti, misure che hanno visto quest’anno le importanti novità dell’istituzione di 3 nuove acque di balneazione nel comune di Porto San Giorgio e di una particolare intensificazione della frequenza dei campionamenti nei punti ritenuti più critici.

La spiaggia di San Benedetto

«È un diffuso miglioramento delle classi di qualità delle acque di balneazione marchigiane quello registrato sulla base della serie storica dell’ultimo quadriennio – spiega l’Arpam – delle 254 acque di balneazione monitorate (245 marine e 9 relative ad acque interne), ben 31 hanno migliorato nel 2020 la propria qualità, ed in un solo caso i rilievi hanno determinato un peggioramento di classe. I risultati dei rilievi hanno visto attribuire la classe “Eccellente” in 219 casi (erano 200 nel 2019) e quella “Buona” in 21 casi (31 nel 2019), confermando le ottime prestazioni del nostro litorale nel 94% dei punti monitorati. Con significative riduzioni rispetto all’anno precedente, soltanto 6 acque sono risultate “Sufficienti” (erano 10 nel 2020) e 4 “Scarse” (9 nel 2020), corrispondenti queste ultime alle note critiche ubicazioni in prossimità della foce dei fiumi Musone e Chienti. In particolare, il confronto con gli anni precedenti indica come le acque con classificazione “Buona” o “Eccellente” abbiano raggiunto nell’ultimo anno una percentuale mai riscontrata prima, a discapito delle classi sufficiente e scarso.

Il fiume Castellano

Nelle Marche anche tre laghi (Borgiano, Castreccioni e Fiastrone, tutti in provincia di Macerata) ed un fiume (Castellano, in quella di Ascoli Piceno) sono adibiti alla balneazione. I tre laghi hanno ottenuto per la stagione 2020 la classe Eccellente, mentre il fiume Castellano risulta ancora non classificato per insufficienza di campioni dovuta al ristretto periodo balneabile a causa delle condizioni meteoclimatiche.

Tutti i punti di campionamento della provincia di Ascoli hanno ottenuto la classe Eccellente. E sono 10 a San Benedetto, 8 a Grottammare, 3 a Cupra Marittima e 1 a Massignano.

 

 

«I risultati dei monitoraggi dell’Arpam – commenta il direttore generale Giancarlo Marchetticonfermano quanto il supporto delle Agenzie ambientali sia, oltre che autorevole, particolarmente necessario a chi, come la nostra Regione, voglia perseguire politiche pubbliche attente alla tutela dell’ambiente e della salute delle persone.

La diffusione e quindi la conoscenza dei nostri dati sono infatti i promotori di quelle efficaci sinergie che vedono tecnici e decisori lavorare assieme nel segno dell’attenzione ai territori e alle comunità, come testimoniato dalle molte misure anche strutturali messe in campo dalla Regione e dai Comuni, come l’ampiamento della capacità degli impianti di depurazione, l’ammodernamento delle fognature, e così via, che hanno determinato gli eccellenti risultati di quest’anno».

Un supporto, quello di cui parla Marchetti, apprezzato anche da Stefano Aguzzi, neoeletto Assessore Regionale all’Ambiente, che ha ricordato quanto «l’interesse della Regione Marche per il tema ambientale, nel segno della continuità di una tradizione di attenzione verso la natura e il vivere sano che caratterizza e identifica i nostri cittadini, rimanga una delle priorità fondamentali per realizzare con sempre maggiore efficacia gli obiettivi di valorizzazione del nostro territorio e di sviluppo di politiche di sostegno a imprese e famiglie che una regione ricca di eccellenze come la nostra merita di vedere attuate con la massima concretezza.

Un imperativo – continua Aguzzi – orientato certamente a riaffermare l’attrattività della nostra regione, ad esempio e non da ultimo, anche nel settore del turismo, così fortemente connesso al benessere ambientale».


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