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L’impatto del Covid sulla giustizia:
«Penale, -30% di fascicoli trattati»

IL BILANCIO del presidente della Corte d'Appello Luigi Catelli alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Sul fronte dei reati: in crescita le frodi informatiche (+80%) e le contestazioni legate all’indebita erogazione di fondi statali, in particolare riguardo al sisma (63%). Il procuratore generale Sottani: «Inquietante la situazione della criminalità minorile»
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Sergio Sottani e Luigi Catelli

 

Sul versante penale, una flessione di oltre il 30% sulla trattazione dei fascicoli, nel comparto del civile, una riduzione inferiore al 10%.

Sono i numeri dell’effetto della pandemia sull’universo giustizia, diffusi alla vigilia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, prevista per domani al tribunale di Ancona. Come ha detto il presidente della Corte d’Appello Luigi Catelli, l’emergenza Covid «ha imposto al sistema giudiziario, nella fase più acuta, il rinvio d’ufficio dal 9 marzo all’11 maggio 2020 delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, con il sostanziale blocco delle attività».

Nell’emergenza, è stato meno colpito il comparto civile grazie al processo telematico che, allo stesso modo, non si è potuto utilizzare per il penale. In questo caso, «si è scontata un’evidente arretratezza tecnologia che ha imposto un’affannosa e impetuosa accelerazione, con molti strappi e disomogeneità, per garantire margini accettabili di funzionalità dei nuovi strumenti informatici resi disponibili. Nel complesso, ne è derivato un inevitabile rallentamento nella produttività degli uffici».

Nel periodo tra il primo luglio 2019 e il 30 giugno 2020 i reati contro il patrimonio hanno subito una diminuzione del 24%, i furti in abitazione hanno avuto una flessione del 37%.

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Il tribunale di Ancona

In crescita i reati informatici (+80%) e le contestazioni legate all’indebita erogazione di fondi statali (+63%) che comprende anche i contributi chiesti nel post sisma per l’autonoma sistemazione, passati sotto la lente della procura di Macerata.  I dati relativi alle morti sul lavoro: i fascicoli aperti per omicidio colposo sono passati da 8 a 19 (+138%), mentre quelli per lesioni colpose sono aumentati del 13%. Sottani: anno terribile, scommessa: per la prima volta partito processo penale telematico. Nel futuro prossimo, la magistratura dovrà porsi dei problemi: «La riduzione tempi dei processi, un obiettivoha detto il procuratore generale Sergio Sottaniche senza un uso intelligente dell’informatica non è possibile raggiungere e affrontare la questione del numero di assoluzioni. Il dato, in riferimento al giudizio di primo grado, in primo grado è ancora alto. Dobbiamo capire come mai».

Sulla criminalità minorile: «Appare inquietante la situazione della criminalità minorile, espressione di un disagio che da anni investe la regione. Risse, consumo e spaccio di stupefacenti, reati contro la persone con autori minorenni sono segnali di una società malata che deve trovare al più presto degli anticorpi sociali e culturali, ancora prima che repressivi».

Per quanto riguarda la cosiddetta ‘criminalità etnica’, «proseguono nella loro attività delinquenziale gruppi criminali di matrice etnica che occupano stabilmente settori legati al traffico di stupefacenti, ai reati contro il patrimonio, allo sfruttamento della prostituzione».

(fe. ser.)


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