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Dipendenze da social,
nuove tecnologie e gioco d’azzardo:
parte un progetto per contrastarle

AREA VASTA 5 - Attivi gli sportelli per giocatori e loro familiari ad Ascoli, Comunanza, Pagliare del Tronto, San Benedetto e Cupra Marittima. Quattro le aree di intervento previste dal progetto che coinvolge i Dipartimento di prevenzione e diverse associazioni e cooperative locali

L’Area Vasta 5 ha approvato, nell’ambito dei programmi in materia di gioco d’azzardo patologico (Gap), dipendenze da nuove tecnologie e da social network,  una serie d’interventi relativi al contrasto, prevenzione e riduzione del rischio.
Il piano, finanziato dalla Regione Marche, si sviluppa in collaborazione con Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 5, Ambiti Territoriali Sociali della provincia di Ascoli, enti del Privato Sociale accreditato quali la cooperativa “Ama-Aquilone” e le associazioni operanti nel territorio come Antidroga Picena, Favonius e la Fondazione antiusura Monsignor Traini.
Le azioni contenute nel Piano prevedono quattro macro aree d’intervento.

L’area prevenzione con interventi di informazione, educazione e sensibilizzazione, prevenzione ambientale ed universale, prevenzione selettiva ed indicata. L’area informazione e consulenza, l’area diagnosi e riabilitazione con la presa in carico delle cure, l’area formazione.
Relativamente alle aree di informazione e consulenza e diagnosi e riabilitazione, la cooperativa Sociale “Ama-Aquilone”, organismo affidatario, si occuperà di attivare sul territorio, afferente al Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 5, sportelli dipartimentali per giocatori e loro familiari e per le dipendenze da nuove tecnologie informatiche e social network.

Gli sportelli offrono, gratuitamente, accoglienza, orientamento al trattamento, sostegno psico-socio-familiare, monitoraggio e assessment psicologico, consulenze telefoniche e contatti e-mail, gruppi di supporto terapeutici e di auto mutuo aiuto.
Gli sportelli saranno attivi ad Ascoli, Comunanza, Pagliare del Tronto, San Benedetto e Cupra Marittima.
L’associazione Favonius si occuperò dei percorsi riabilitativi residenziali e semiresidenziali attraverso l’incremento di Gruppi terapeutici per giocatori e familiari in collaborazione con
I percorsi d’inclusione socio-lavorativa curati dal Servizio per il Lavoro “Ama Lavoro”.

Per informazioni è possibile contattare la dottoressa Annunziata Alfano (0735.793593) del Dipartimento di prevenzione, la dottoressa Mariapaola Modestini (329.8382444) e il dottor Fabio Mariani (329.6605810)

 


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