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Centrosinistra unito,
Canzian: «Dal Pd fino ad ora poco interesse»

ASCOLI - Il comitato civico "Ascolto & Partecipazione" lancia un altro appello a tutte le forze che si oppongono all'Amministrazione Fioravanti compreso il Movimento 5 Stelle. «Primo tema la Partecipazione». «Esternalizzare le Biblioteche con la previsione di attività ristorativo-ricreative private all'interno del Polo S. Agostino, mentre ci si candida a capitale italiana della cultura, è davvero singolare»
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Antonio Canzian

di Franco De Marco

Unità va cercando ch’è si cara. Parafrasando il celebre passo del Purgatorio dantesco è l’unità del centrosinistra ascolano che torna a sollecitare il comitato civico “Ascolto & Partecipazione”.

Il consigliere comunale Antonio Canzian tenta di dare una ulteriore scossa proponendo la riunione di tutte le forze, compreso il Movimento 5 Stelle, che sono all’opposizione della giunta di comunale di destracentro di Ascoli. «Io dico – è l’appello di Canzian – che bisogna costruire subito l’unità del centrosinistra magari costituendo un coordinamento e dar vita ad azioni comuni».

Canzian pensa all’oggi, ai contenuti e anche al domani ovvero agli appuntamenti elettorali che verranno.

“Ascolto & Partecipazione” ha già lanciato in precedenza il messaggio. Qual è stata la risposta?

«Dall’elezione del sindaco Marco Fioravanti – risponde Canzian – mi sembra che l’unico segnale in questa direzione l’abbia lanciato A&P appunto alcuni mesi orsono, raccolto dal consigliere comunale  Pietro Frenquellucci con la sottoscrizione di una piattaforma di principi comuni e condivisi. Non solo. Abbiamo anche promosso iniziative comuni su importanti problematiche cittadine con i consiglieri del M5S. Stranamente, finora, però, da parte del Pd non abbiamo percepito un grande interesse nella costruzione di un percorso unitario di tutti coloro che si oppongono all’attuale Amministrazione che spero non si espliciti solo alla vigilia delle prossime elezioni comunali».

Da quali tematiche, secondo lei, si dovrebbe iniziare?

«Anzitutto dal tema, a parole condiviso, della Partecipazione. Il Pd, il M5S, il gruppo consiliare di Francesco Viscione, ma anche i partiti non rappresentati in Consiglio (Leu, Iv), potrebbero da qui iniziare un confronto per sostenere con forza la proposta di delibera consiliare che da più di un anno, colpevolmente, non viene posta all’odg del Consiglio e vediamo come si comporterà questa Amministrazione che chiede sempre il nostro contributo e la partecipazione dei cittadini salvo poi ignorarli sempre e comunque.

Sono convinto che essa abbia paura di questo strumento che, ad esempio, l’avrebbe costretta ad ascoltare i cittadini su alcune discutibili scelte come l’esternalizzazione dei servizi delle biblioteche comunali, la riqualificazione dell’area ex Start, la destinazione di importanti palazzi comunali di pregio e non utilizzati o la variante al Prg compensativa».

Si spieghi meglio.

«Esternalizzare le Biblioteche con la previsione di attività ristorativo-ricreative private all’interno del Polo Sant’Agostino, mentre ci si candida a Capitale italiana della cultura, è davvero singolare. Far realizzare abitazioni e l’ennesimo supermercato nell’area ex Start non è riqualificare. Non solo: tra un anno vedremo anche a che e a chi serve davvero la variante “compensativa”. La filosofia è sempre quella: i privati dettano le scelte di questa città con la politica completamente subalterna».

Ma che cosa propone nel concreto “Ascolto & Partecipazione” in questa fase?

«Al Pd, che sembra prevalentemente impegnato a difendere le scelte della precedente Giunta regionale, o a conservare le residue fette di potere, chiediamo di guardare avanti consapevoli che nei prossimi tre anni arriveranno risorse tali che anche l’Amministrazione più incolore verrà facilitata nel suo operare. Gli chiediamo di partecipare al rinnovamento del centrosinistra aprendosi finalmente a tutte quelle realtà civiche, sociali e associative anche rinunciando, se necessario, alla propria sovranità. A&P ha solo l’ambizione di contribuire a disegnare un’idea di città diversa, non piegata agli interessi dei forti, che la sollevi dal torpore e dall’attuale disperata rassegnazione. Ma sono necessari tre ingredienti: una proposta che dia speranza ed entusiasmo, persone credibili e competenti, una coalizione la più ampia possibile».

 


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