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E’ morta la partigiana
Teresa Di Giambattista

ACQUASANTA TERME - Una delle ultime partigiane picene. Era vice presidente della locale sezione Anpi. Il direttivo provinciale dell'Associazione la ricorda con struggente affetto

Teresa Di Giambattista

Nella notte tra sabato e domenica è venuta a mancare Teresa Di Giambattista, una delle ultime partigiane picene, vice presidente della sezione di Acquasanta Terme dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia.

E il comitato provinciale dell’Anpi la ricorda così:

“Se n’è andata con la stessa compostezza risoluta e mite con cui da giovane staffetta ha svolto le sue missioni per la banda “Comando Patrioti” di Acquasanta agli ordini del capitano Ettore Bianco. Dolcezza, tenacia, volitività, insieme con le sorelle Cristina, Giacomina e la piccola Quintina, sotto la guida irreprensibile e protettiva del padre Giovanni e del fratello Paolo, Teresa recapitava i messaggi segreti a Paggese e li riportava alla Banda nascosta fra le grotte del Pizzo di San Vito, frazione di Acquasanta Terme, dove la “Banda di Partigiani” sopravvissuti alla strage di Pozza-Umito si riorganizzò per dare la spallata definitiva all’oppressore nazifascista.

Teresa giovanetta di 16 anni, col freddo e l’umidità che si depositava gelata sulle sue guance intirizzite, le mani nascoste dentro le maniche del maglione di lana grossa, si inerpicava per il sentiero che portava a Paggese dove lasciava i preziosi comunicati e riceveva i nuovi che memorizzava scrupolosamente: al ritorno vuotava quel sacco pesante di parole, attese e fondamentali per le decisioni della Banda. Resistette a quel brutto energumeno vigliacco che la colpiva con il manico dell’accetta per estorcerle le informazioni segrete, lei muta, terrorizzata ma senza cedimenti.

Il suo portamento fiero, lo sguardo mite e il sorriso dolce restano per sempre impressi nella memoria di chi  ha ascoltato i  suoi racconti di  quella stagione difficile, dolorosa ma portatrice della libertà per le donne, verso l’affermazione della parità  e, al fianco degli uomini, della sconfitta del regime fascista violento e liberticida.  

Teresa, una ragazza valorosa, una donna straordinaria che nella sua lunga vita ha saputo affrontare con tanta forza e determinazione le innumerevoli prove profondendo amore e saggezza.

La memoria e la storia rappresentano la verità incontrovertibile che non può confondere vittime e carnefici. La nostra libertà di oggi è il frutto di quel generoso altruismo che ha aperto la strada della democrazia.

 Ciao Partigiana Teresa, ci lasci l’esempio di una generazione di donne e uomini che non hanno avuto paura di rischiare la propria vita per la conquista della Libertà”.


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