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Post diffamatori su Facebook,
in aula il racconto del sindaco Fioravanti

ASCOLI - Nel mirino sono finiti alcuni commenti nei confronti dell'attuale primo cittadino di un'ex candidata nello schieramento di Piero Celani apparsi sui social prima del voto del giugno 2019

Ha raccontato di essersi sentito offeso sia come figura politica sia a livello personale per le accuse che gli venivano rivolte sui post di Facebook tra cui quelle di aver fatto campagna elettorale tra i malati e smentendo inoltre di aver avuto in passato ruoli nella gestione dei migranti.

fioravanti

Marco Fioravanti

E’ stata questa, in sintesi, la testimonianza del sindaco Marco Fioravanti, assistito dall’avvocato Cristian Schicchi, che questa mattina, martedì 9 febbraio 2021, è stato ascoltato dal giudice Barbara Bondi Ciutti nel procedimento che lo vede come parte offesa nei confronti di un’ex candidata alle elezioni comunali del 2019 nello schieramento di Piero Celani (leggi l’articolo).

Dopo Fioravanti è stata la volta della comandante della Polizia Locale di Ascoli Piceno, Patrizia Celani, e della segretaria del sindaco Sara Pantaloni.

Entrambe hanno affermato di aver appreso dei contenuti dei post sia all’interno del Comune sia al di fuori del contesto lavorativo.

L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 23 marzo per ascoltare due testimoni della difesa.

Il sindaco ha chiesto un risarcimento di 100.000 euro.

rp

 


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