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Disoccupati Piceni,
il loro “grido” in un libro

LAVORO - I forti disagi degli ultra cinquantenni che hanno perso il posto: troppo giovani per la pensione, troppo vecchi per essere assunti. Si intitola "Una Speranza, una Voce: Disoccupati Piceni"

Una delle tante manifestazioni di “Disoccupati Piceni”

Provvedimenti concreti per superare i disagi sociali dei disoccupati. Tutte le proposte raccolte in un libro, quello pubblicato dal gruppo “Disoccupati Piceni” e intitolato “Una Speranza, una Voce: Disoccupati Piceni”.

«Presentiamo alcune idee, per un Paese più giusto e più coeso, raccolte e suggerite da chi ha vissuto sulle proprie spalle, il dramma e il disagio, di rimanere senza un’occupazione. In una società sempre più digitale basata sul consumismo – dicono dal comitato – i cittadini senza professione e senza reddito vivono continuamente immersi nel malessere.

Noi over 50, troppo giovani per la pensione, e troppo vecchi per essere assunti, siamo abbandonati, scarsamente considerati, esclusi da ogni provvedimento, anzi con gli incentivi assunzioni under 35, la situazione è anche peggiore. Abbiamo deciso di realizzare questo libro – spiegano – per dare soluzioni concrete, e visibilità agli ultimi. Il cittadino deve tornare protagonista, deve diventare la leva dal basso, per esercitare pressione alle istituzioni. Bisogna smettere di essere “rassegnati reclamanti” ma diventare “attivi e richiedenti”. Occorre fare gruppo e farsi sentire».


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